Il Tirreno

Pisa

Il cinema materia scolastica il pallino di Mario Benvenuti

Il cinema materia scolastica il pallino di Mario Benvenuti

Luigi Puccini, presidente dell’Associazione del Cinema e della Multimedialità dei Ragazzi, ricorda così la figura del cineoperatore e regista

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PISA. La città di Pisa ha dato ieri il suo ultimo saluto a Mario Benvenuti, morto all’età di 94 anni, considerato il pioniere del cinema a Pisa e il “maestro” dei fratelli Taviani. Lo ricorda con questo intervento il professor Luigi Puccini, presidente dell’Associazione del Cinema e della Multimedialità dei Ragazzi.

E’ una tristezza profonda, una voragine nella mia mente e nel mio cuore quella che si è aperta con la scomparsa di Mario Benvenuti, al quale mi legava una amicizia lunghissima e una stima profonda. Mario è stato al mio fianco come a quello di decine di insegnanti che a lui si rivolgevano per “fare” cinema a scuola. Nel corso degli anni ho così imparato a conoscere Mario in tutte le sue dimensioni, da quella professionale e quella personale. Durante i nostri incontri, tra una discussione e l'altra, Mario ci proponeva i suoi reportage fotografici e qualche vecchio spezzone di film che aveva girato. La nostra amicizia si intensificava e si approfondiva. Ripensandoci posso affermare che l'apertura mentale, la cultura e la disponibilità verso gli altri era un tratto caratteristico di Mario. Nei miei confronti aveva, poi, una particolare attenzione e sosteneva le mie iniziative caldeggiando la partecipazione e l'impegno nella Rassegna del Cinema dei Ragazzi. Senza preoccuparsi della possibilità che un giovane potesse mettere in discussione la direzione di questa manifestazione che, nel frattempo, era diventata un punto di riferimento nazionale e internazionale. L'unico obiettivo di Mario è sempre stato quello di vedere riconosciuto il ruolo fondamentale del cinema nella cultura in senso generale e nella scuola in particolare.

Giovane studente universitario vede sgorgare la sua passione per il cinema in modo assolutamente casuale durante gli anni universitari all'interno della organizzazione giovanile fascista del cinema. In uno degli ultimi incontri prima che la sua memoria si inabissasse scherzava su questa sua “vocazione” indotta dalla dittatura fascista dalla quale fuggì partecipando alla resistenza civile insieme ad altri compagni di avventura che poi diventeranno famosi registi, da Valentino Orsini a Paolo e Vittorio Taviani.

Passano gli anni duri del dopoguerra e Mario diviene uno stimato professore di Matematica e di Scienze alle scuole medie fino a quando diverrà preside senza abbandonare il suo impegno per l'inserimento del cinema fatto dai ragazzi nella scuola.Benvenuti è il fondatore della Rassegna del Cinema dei Ragazzi prima e della sua successiva trasformazione in Associazione dopo. Una figura centrale fin dalle origini nel 1972. Mario è sempre stato presente negli organismi direttivi con ruoli vari: da segretario a semplice componente della segreteria o del comitato scientifico. Mario, come gli altri volontari, non si tirava indietro quando c'erano lavori manuali da svolgere anche se ricopriva un ruolo dirigente. A questo associava anche un vasto impegno di formazione nelle scuole con corsi per insegnanti e con interventi diretti in classe. La sua passione era istruire all'uso della cinepresa, dai bambini agli adulti. Maniacale l'attenzione ai dettagli dell’inquadratura o della posizione del cavalletto.

Non amava parlare in pubblico né proporre relazioni specifiche o scrivere articoli preferendo impegnarsi nella attività e nella produzione cinematografica. Ha comunque sempre avuto un ruolo centrale riconosciuto e indiscusso non tanto per essere stato l'ideatore della manifestazione ma per il suo contributo culturale e la sua conoscenza del cinema.

Luigi Puccini

presidente Associazione

del Cinema

e Multimedialità dei Ragazzi

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