Sicurezza
Terremoto, scuole al setaccio «Niente danni per le scosse»
L’amministrazione di San Giuliano ha eseguito verifiche di stabilità dopo il sisma di sabato scorso. Il sindaco: «No ai complotti, le crepe sui cornicioni c’erano già»
SAN GIULIANO TERME. Una verifica a tappeto, per saggiare agibilità e stabilità degli edifici scolastici. Tre giorni di sopralluoghi, prima con i vigili del fuoco e poi con i tecnici del Comune. Non li ha annunciati Sergio Di Maio, per non creare allarme, non alimentare le paure dei suoi cittadini in un Paese ormai inchiodato alle scosse del Centro Italia e preoccupato di vivere su una faglia lunghissima.
«Sono state controllate tutte le scuole - dice il sindaco - e non è stato riscontrato alcun danno in seguito al terremoto registrato sabato scorso alle 19 con epicentro a Vecchiano, con una magnitudine di 2.8». La prima sessione di controlli è stata eseguita lunedì. «Con i vigili del fuoco, io e l’assessore Mauro Becuzzi - dice il sindaco - ci siamo recati nei plessi più vicini all’epicentro. La scossa lì si era avvertita in modo più sensibile e volevamo essere certi non ci fossero problemi».
Poi mercoledì c’è stato un sopralluogo in tutti gli edifici scolastici della responsabile della sicurezza e nel pomeriggio i controlli sono stati eseguiti dall’assessore all’istruzione Maria Elena Bianchi Bandinelli «per garantire la riapertura delle scuole nella massima sicurezza».
Stesso esito. «I sopralluoghi - scrive in un breve comunicato l’istituto comprensivo Gereschi - sono iniziati lunedì 31 e hanno rilevato che tutte le scuole sono agibili, per cui le lezioni possono riprendere regolarmente».
Nessuna criticità, insomma. Una precauzione, quella delle verifica di staticità sulle scuole che aveva voluto fosse presa subito anche il sindaco di Vecchiano, Massimiliano Angori, la mattina del 30 ottobre, successiva alla sera del sisma.
Un tour doveroso, soprattutto in un clima di preoccupazione generalizzata cresciuta sull’onda del dramma cresciuto negli ultimi mesi fra Umbria, Marche e Lazio, dove i paesini di montagna sono crollati sotto i colpi continui di un sisma che non sembra ancora essersi placato.«Non sono emerse criticità - spiega Di Maio - Certo, in alcuni plessi ci sono problemi preesistenti ma per i quali sono già programmati lavori di manutenzione, ma non ci sono pericoli. Non si scatenino i complottisti, se su qualche cornicione compare una crepa non è stato il terremoto a crearla. Semplicemente quella crepa c’era già e non è il segnale di un crollo imminente».
Mario Neri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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