Il dolore
Ben 160 editori e 200 ospiti al Salone pisano
Al Palazzo dei Congressi dall’11 al 13 novembre ci saranno anche Corona, Staino, Marino e Caselli
PISA. Tutto pronto per la quattordicesima edizione del Pisa Book Festival.
La fiera dell'editoria indipendente sarà ospitata anche quest'anno dal Palazzo dei Congressi, dall'11 al 13 novembre. Centosessanta gli editori presenti e duecento ospiti, tra cui grandi nomi del panorama nazionale e internazionale. Mauro Corona, Carmine Abate, Elvira Serra, Giordano Meacci, Gaetano Savatteri, Marco Malvaldi, Ginevra Bompiani, Bjorn Larsson, Sergio Staino, Ignazio Marino, Salvatore Striano, Majgul Axelsson, Ian Manook, Marcello Fois e Giancarlo Caselli sono solo alcuni dei protagonisti di questa edizione. Ospite d'onore l'Irlanda, presente in fiera con una delegazione di firme conosciute anche al pubblico italiano: Catherine Dunne, Eimear McBride, Catriona Lally, Julian Gough, Barry Mccrea, Cormac Millar e Conon Fitzgerald. Venerdì 11 alle 10.30 il taglio del nastro, alla presenza dell'ambasciatore irlandese Bobby McDonagh e il sindaco Marco Filippeschi. Alle 11 Dunne terrà il discorso inaugurale dal titolo "Confini". La scrittrice incontrerà i ragazzi delle scuole e sabato presenterà in compagnia di Roberta Ferrari il suo ultimo libro "Un Terribile Amore" (sabato 12 ore 16). Un plauso agli organizzatori è giunto dal primo cittadino. «Un ringraziamento alla direttrice Lucia Della Porta e ai tanti giovani e volontari che collaborano all'organizzazione. Grazie anche alla Fondazione Pisa, senza il cui supporto sarebbe difficile tenere in piedi una manifestazione così grande e di alto livello», ha affermato Filippeschi nel corso della presentazione che si è tenuta ieri mattina, nell'auditorium di Palazzo Blu. Oltre alla Fondazione Pisa, il festival è sostenuto da Comune, Camera di Commercio, Palazzo Blu, Rotary Club Pisa Galilei e Trenitalia. «Questo festival fa parte dell'identità pisana - ha aggiunto Andrea Ferrante, assessore alla cultura -. Questa iniziativa tutela e promuove l'editoria piccola e indipendente; è un modo in cui Pisa contribuisce ad arricchire la cultura nazionale ed internazionale». «È un evento che abbiamo visto crescere negli anni. Ricordo che nella prima edizione ci furono una cinquantina di editori intraprendenti e incoscienti, quest'anno sono centosessanta: nonostante la rivoluzione digitale, l'interesse per il libro è ancora vivo - aggiunge Claudio Pugelli, presidente della Fondazione Pisa -. Le passate edizioni hanno registrato numeri importanti: siamo certi che anche quest'anno sarà un successo».
Come avviene dal 2012, Palazzo Blu organizza una mostra in concomitanza con il festival. «Quest'anno il protagonista è l'artista cinese Chen Jiang Hong - spiega Marinella Pasquinucci -. Sabato 12 al Book Club e domenica 13 in sala Fermi si terrà la presentazione del catalogo della mostra su Pisa e la Grande Guerra e quello di Palazzo Blu e le sue collezioni». «Siamo felici che tanti editori abbiano scelto Pisa per presentare i loro libri in anteprima nazionale - afferma Lucia Della Porta -. Grande la collaborazione tra scrittori ed editori indipendenti, nell'interesse della promozione e della distribuzione del libro. Durante il festival i lettori hanno modo di incontrare gli autori e di conoscere le librerie cittadine».
Il calendario di eventi è piuttosto ricco e pensato per un pubblico di tutte le età. Sul sito internet http://www.pisabookfestival.com/ è possibile consultare il programma delle anteprime, gli incontri al Repubblica Caffè, gli ospiti speciali, il Translation Day, gli appuntamenti di Trame Off, la sezione Junior per gli under 18.
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