La manifestazione
«Poste chiuse, le mail di protesta vanno inviate al sindaco»
CALCI. «L'amministrazione comunale non aderì alla class action contro Poste Italiane, a differenza di altri Comuni toscani. Mentre ad Uliveto Terme e a San Giovanni alla Vena sono rimasti operativi...
CALCI. «L'amministrazione comunale non aderì alla class action contro Poste Italiane, a differenza di altri Comuni toscani. Mentre ad Uliveto Terme e a San Giovanni alla Vena sono rimasti operativi gli uffici postali che dovevano essere chiusi, Calci ha perso l'ufficio di Castelmaggiore. Poste Italiane non snobba Calci, ma è il sindaco a non avere autorevolezza e a farne le spese sono i cittadini».
All'indomani dell'invito del primo cittadino ai calcesani a “tempestare” di mail di protesta Poste Italiane, arriva l'attacco dell'opposizione “Uniti per Calci”: «tempestate di mail il sindaco, non la direzione provinciale di Poste»
L'ufficio postale della frazione di Castelmaggiore fu chiuso nel settembre 2015, come previsto dal piano di razionalizzazione della Spa che aveva interessato altre 59 località toscane. Fu notevole la mobilitazione di cittadini, sindacati e politici per scongiurare tale soppressione: chiuderlo voleva dire danneggiare le fasce della popolazione più deboli, compresi i tanti anziani che abitano la frazione collinare. E infatti così è stato. Poste ha proseguito sulla sua strada, noncurante delle proteste dei residenti e della Cgil, delle oltre trecento firme raccolte nella frazione da “Uniti per Calci”, delle pressioni messe in campo dal sindaco come previsto da un ordine del giorno approvato all'unanimità dal consiglio comunale. La società che gestisce il servizio postale in Italia, di cui il Ministero dell'Economia è azionista di maggioranza, non si è fermata neanche davanti all'offerta del Comune di azzerare il canone di affitto (il locale di via Don Minzoni, infatti, è di proprietà comunale). «È paradossale e ridicolo che dinanzi all'ennesima resa il primo cittadino chieda pubblicamene di farsi sostituire dai cittadini perché non è riuscito in due intenti: salvare l'ufficio di Castelmaggiore e potenziare e modernizzare quello centrale. Ghimenti ha già avuto tutto il sostegno dal consiglio comunale e dalla comunità - si legge in una nota dei consiglieri di minoranza Giulio Messerini, Maila Mangini, Valter Mignani, Paolo Lazzerini -. Il risultato è stato un comunicato per nascondere l'incapacità amministrativa di questo sindaco e di questa giunta. È vero che l'amministrazione non ha aderito alla class action perché ritenuta costosa e inutile?». (s.b.)
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