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PisaMover insegna: pochi controlli e aggravi di spesa

PISA. «Siamo certi che gli enti pubblici abbiano acquisito i necessari anticorpi e gli strumenti di controllo sugli appalti e sulle grandi opere?». A chiederselo sono il gruppo di “Delegati e...

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PISA. «Siamo certi che gli enti pubblici abbiano acquisito i necessari anticorpi e gli strumenti di controllo sugli appalti e sulle grandi opere?».

A chiederselo sono il gruppo di “Delegati e lavoratori indipendenti di Pisa” all'indomani dell'inchiesta che vede coinvolti i vertici di PisaMover, l'associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata il bando per la costruzione e la gestione del People Mover. «Attorno agli appalti per la realizzazione di grandi e piccole opere si muovono corruttela e illegalità che approfittano anche di un sistema pubblico che non funziona - si legge in una nota del gruppo di lavoratori - Da tempo numerose opere vanno avanti con aggravi di spesa e zero controlli. Troppe volte ci troviamo di fronte a stati di avanzamento dei lavori pagati senza prima effettuare i controlli, le verifiche e quella azione pressante degli enti pubblici a salvaguardia dei soldi dei cittadini. Al di là dell'inchiesta della magistratura, esistono alcuni problemi da tempo sottovalutati - concludono i delegati e i lavoratori indipendenti di Pisa -: il sistema dei controlli dei lavori eseguiti con una committenza pubblica che dovrebbe avere strumenti e risorse umane per verificare puntualmente i lavori eseguiti, il controllo sugli appalti e i subappalti e il ricorso agli affidamenti diretti che in molti comuni sta dilagando».

(d.r.)

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