Italia
Terremoto, la Torre diventa una sorvegliata speciale
Pisa: una sala di monitoraggio registra costantemente la minima oscillazione
PISA. Passano quasi inosservati al cospetto della sua bellezza. Agli occhi delle centinaia di visitatori che ogni giorno varcano il suo ingresso possono apparire come dei componenti d'arredo di galileiana memoria. Eppure, quei pochi (e vecchi) strumenti posizionati nella sua cavità, determinano la “sopravvivenza” della Torre pendente. Calcolando ogni minimo spostamento del monumento, interno ed esterno. Magari impercettibili alla sensibilità umana, ma non a quella della semplice (almeno all'apparenza) strumentazione in grado di captare qualsiasi movimento del monumento e di quelli circostanti, difendendo la Torre dai terremoti e da eventuali danni che una scossa potrebbe arrecare al campanile più famoso del mondo, negli ultimi giorni diventato “sorvegliato speciale”.
Certo, nulla a confronto alla devastazione dei territori del centro Italia, ma lo sciame sismico che da giorni sta scuotendo gran parte del Paese ed in parte avvertito anche nel nostro territorio ha fatto alzare l'asticella dell'attenzione in piazza dei Miracoli. Con squadre di tecnici a controllare quasi quotidianamente l'intero complesso monumentale e una serie di strumenti a monitorare secondo dopo secondo la stabilità della Torre. «Non c'è però particolare preoccupazione», dice Roberto Cela, dallo scorso maggio direttore tecnico dell'Opera della Primaziale, mentre ci apprestiamo a visitare la “sala di controllo” del Campanile, la cosiddetta “Sala del Pesce” (la stanza, visitabile, prende il nome da un bassorilievo che si trova sul muro raffigurante un pesce, simbolo religioso del cristianesimo, e ha la caratteristica di essere senza soffitto).
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Il “cervellone” è nel cuore della Torre. E in questi giorni ha anche un gran da fare. Registra qualsiasi movimento della Torre e se potesse parlare, rivelerebbe anche gli spostamenti del mezzo militare che quotidianamente staziona davanti al campanile. Così sensibile da captare anche il passaggio di auto nei paraggi. Le sue parole sono invece racchiuse in una serie di dati che vengono elaborati in tempo reale. Ma quella che potrebbe apparire come una moderna sala iper-tecnologica non è altro che la base del monumento che conserva lungo le pareti una serie di semplici (ed antichi) strumenti di monitoraggio: lungo la parete sono installati dei fili a piombo, mentre al centro della sala è posizionato un teodolito che misura gli angoli orizzontali e verticali. A questi si affiancano una serie di moderne apparecchiature installate nella piazza. «Strumenti molto sensibili che rilevano ogni tipo di oscillazione e movimento», sottolinea Cela. Come quelli provocati dagli eventi sismici degli ultimi giorni. La scossa con epicentro a Vecchiano ha trasmesso un segnale debole, quello di domenica mattina che ha devastato il centro Italia è stato invece rilevato con una maggiore intensità. Eventi che, in piazza dei Miracoli, mettono in moto un meccanismo ben collaudato. Gli strumenti presenti alla base della Torre inviano i segnali ad un terminale installato nello stesso luogo. I dati vengono trasmessi in tempo reale al centro di controllo dell'Opera della Primaziale e al professore dell'Università di Pisa Nunziante Squeglia, ingegnere che ha partecipato ai lavori di consolidamento della Torre. Dopo una prima valutazione dei dati, una squadra di tecnici esegue una verifica visiva dei vari monumenti per rilevare eventuali danni. In presenza di lesioni, crepe o piccoli danneggiamenti, l'ufficio tecnico della Primaziale è chiamato a valutare l'entità e la natura dei danni e ad attivare il Comitato tecnico di monitoraggio (che si riunisce periodicamente per valutare i report ed analizzare eventuali anomalie) per ulteriori passaggi che, nei casi più gravi, prevede anche la chiusura del monumento.
Dalla sua riapertura (15 anni fa), la Torre ha “sopportato” vari terremoti, senza però mai costringere i tecnici ad attivare le procedure di emergenza.
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