Sicurezza
Referendum, i No si compattano in città Camusso e Smuraglia
PISA. «Sarà un mese di impegno straordinario per difendere la nostra Costituzione». Cgil, Arci ed Anpi scendono in campo a difesa della Carta e per il No al referendum costituzionale di dicembre. Il...
PISA. «Sarà un mese di impegno straordinario per difendere la nostra Costituzione». Cgil, Arci ed Anpi scendono in campo a difesa della Carta e per il No al referendum costituzionale di dicembre. Il primo di una serie di appuntamenti promossi dal sindacato e dalle due associazioni si terrà giovedì alle 18 al Polo Carmignani di piazza dei Cavalieri. “Costituzione, assetto istituzionale, democrazia” il titolo dell'iniziativa organizzata in collaborazione con le associazioni degli studenti medi e di quelle universitarie Sinistra Per... e Diritti a Sinistra, che vedrà protagonisti il segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso, il presidente nazionale dell'Anpi Carlo Smuraglia e il presidente nazionale dell'Arci Francesca Chiavacci (il dibattito sarà moderato da Stefania Bozzi, presidente del comitato Arci di Pisa-Val di Cecina).
«Abbiamo preso una posizione molto chiara di contrarietà alle modifiche della Costituzione approvate in Parlamento - spiega Gianfranco Francese, segretario provinciale della Cgil di Pisa - Il nostro no parte da un aspetto metodologico: la Costituzione viene modificata con un voto di fiducia (e invece occorrerebbe un consenso molto più ampio) e da un Parlamento sostanzialmente sfiduciato dalla Corte Costituzionale che ha bocciato la legge elettorale con il quale è stato votato. Nella sostanza - prosegue Francese - la riforma rischia invece di provocare una involuzione autoritaria». Numerose le iniziative che il sindacato e le associazioni organizzeranno in vista del referendum. «Tre grandi realtà che operano in ambiti diversi condividono la stessa lotta contro una riforma sbagliata - sottolinea Bruno Possenti, presidente provinciale dell'Anpi di Pisa - Se vince il no, non cambia niente: resta la Costituzione che ha guidato il Paese per settant'anni, anche in momenti difficili e molto delicati. Se passa il sì si andrà invece verso uno snaturamento della democrazia del nostro Paese che può diventare irreversibile».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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