Toscana
Sisma, tour di Angori nelle scuole del paese «Non ci sono danni»
Controlli a tappeto a Vecchiano dopo la scossa di sabato «Grazie ai pompieri, molti poi sono tornati in Umbria»
VECCHIANO. «Ho chiamato tutti i sindaci che mi hanno preceduto, e tutti, da Rodolfo Pardini a Giancarlo Lunardi, me l’hanno confermato: Vecchiano non è mai stato l’epicentro di un terremoto così». Certo, quei 2.8 gradi di scossa avvertiti sabato sera non sono neppure lontanamente paragonabili ai 6.5 che hanno martoriato Norcia e il centro Italia, ma Massimiliano Angori non ha voluto rischiare. Per questo il sindaco ieri mattina ha radunato l’assessore Michele Nicolini, i tecnici comunali e il comandante Marcello Carrara della polizia municipale, i suoi uomini e soprattutto ha chiesto aiuto ai vigili del fuoco di Pisa.
«Dalle 9 del mattino alle 17 ho chiesto una verifica su tutti gli edifici sensibili, soprattutto le scuole», dice Angori. «Per il nostro territorio è un’assoluta novità e, quando bambini e studenti, mercoledì, dopo il ponte, rientreranno in classe, è giusto che non ci siano dubbi».
Un sopralluogo a tappeto sui sei edifici scolastici (una media, 3 elementari e 2 materne) sugli edifici pubblici, compreso il palazzo comunale. «Sia gli edifici che i plessi scolastici non hanno subìto danni di alcun tipo. Le scuole, pertanto, riapriranno regolarmente mercoledì», assicura.
L’epicentro è stato collocato dai sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia a 11 chilometri di profondità sotto le colline, «ma non ho ancora capito che origine abbia - dice Angori - Per questo vorrei sentire meglio gli esperti e ho già chiesto al segretario dell’Autorità di bacino del Serchio, Raffaello Nardi, di fare un giro sul territorio. Lui lo conosce molto bene, è un geologo e ha studiato la morfologia delle nostre zone».
Il sindaco ringrazia i pompieri: «Ieri il comando provinciale aveva organici ridotti, una squadra è subito ripartita per l’Umbria, ma nonostante questo si sono resi disponibili». E infatti da Pisa è partita alla volta di Norcia una squadra di 32 persone, un team Usar dotato di unità cinofile specializzato proprio nel recupero di persone scomparse sotto le macerie e che era appena tornato dall’ultima missione a Camerino.
Mario Neri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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