Gioco
La cultura per riconquistare il quartiere
Il Cinema Nuovo diventa un polo teatrale (e musicale) anche per riportare la cittadinanza di sera nell’area della stazione
PISA. Offrire alla città un nuovo spazio culturale per ampliare l’offerta soprattutto con riferimento alle realtà locali e riqualificare un’area urbana come quella della stazione proprio attraverso la cultura.
Questi i cardini del progetto per la trasformazione del Cinema Nuovo in un nuovo polo teatrale che, dopo la presentazione dei giorni scorsi, ha visto la firma della convenzione tra i soggetti protagonisti: il Comune, il Dopolavoro Ferroviario, il Teatro Verdi e la neonata Associazione Nuovissimo (composta tra gli altri da MondoStazione, Cineclub Arsenale, Metarock, Associazione The Thing, Pisa Jazz, Orchestra Archè, Teatri in Piazza e Teatri di Resistenza).
«L’idea che anima questo progetto - ha spiegato l’assessore alla cultura Andrea Ferrante - è che la cultura possa rappresentare uno strumento di rigenerazione urbana, soprattutto in una zona della città come quella della stazione che vive problemi e fenomeni di degrado».
«Come amministrazione, con questa convenzione - prosegue l’assessore - vogliamo promuovere soprattutto il ruolo delle associazioni cittadine impegnate nella produzione di iniziative culturali: il nostro obiettivo è che sia il tessuto culturale cittadino a rendersi protagonista di questa spinta alla riappropriazione e alla rigenerazione degli spazi urbani, incoraggiando una filiera della produzione culturale a livello cittadino».
Il Cinema Nuovo colma anche una carenza in città di strutture idonee per ospitare spettacoli dal vivo di media dimensione (intorno ai 400 posti). Il Teatro Verdi, infatti, ha una capienza più che doppia mentre altre realtà sono destinate a pochi spettatori.
Il cartellone di spettacoli proposto dall’associazione “Nuovissimo”, con il Teatro Verdi che costituirà una sorta di cabina di regina, punta ad una programmazione attenta a coinvolgere ampie fasce della popolazione, con particolare riferimento alle giovani generazioni e alla partecipazione delle compagnie teatrali locali.
Tra gli spettacoli già in programma a partire da novembre lo spettacolo di danza “Quella meraviglia di Alice” della rassegna NavigArte di Flavia Buccero (4 novembre); un grande concerto di Pisa Jazz (8 novembre) con il Roy Hargrove Quintet, Pisa Jazz che a gennaio presenterà una delle due date italiane del sassofonista Roscoe Mitchell del Art Ensemble of Chicago; una rassegna dei Teatri in Piazza con la collaborazione dei Sacchi di Sabbia, che vedrà sei spettacoli di matrice popolare (il primo un omaggio a Dario Fò fino ad arrivare alla storia del calcio a Pisa) ogni giovedì dal 10 novembre al 15 dicembre.
E ancora uno spettacolo dedicato alle canzoni di lotta pisane degli anni Sessanta (9 dicembre), concerti di musica classica pensati però per i giovani e le famiglie; attività di formazione e iniziative aperte alle scuole, tra cui tre matinee per elementari, medie e superiori dedicate alla scienza organizzati dai Teatri della Resistenza con argomenti come la prima bomba nucleare e le onde gravitazionali. Un modo perché la cittadinanza possa “riconquistare” il quartiere difficile, in attesa anche delle trasformazioni urbanistiche (come la riqualificazione di viale Gramsci) e del potenziamento dei controlli con l’apertura del posto fisso di polizia.
Daniele Benvenuti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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