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l’assessore ferrante

«Spettacoli di qualità per rigenerare l’area»

«Spettacoli di qualità per rigenerare l’area»

PISA. Andrea Ferrante, assessore alla cultura, quali le motivazioni di questa iniziativa e del conseguente sostegno del Comune? «La base di tutto è la rigenerazione del quartiere attraverso la...

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PISA. Andrea Ferrante, assessore alla cultura, quali le motivazioni di questa iniziativa e del conseguente sostegno del Comune?

«La base di tutto è la rigenerazione del quartiere attraverso la cultura. Che diventa così anche uno strumento per combattere fenomeni di degrado».

La cultura dunque che si lega al sociale in senso innovativo…

«Sono due aspetti che procedono insieme. Attraverso questa esperienza può nascere a Pisa un soggetto privato no-profit che svolga il ruolo di promotore culturale. Un potenziamento, a favore del tessuto culturale cittadino, del ruolo in parte già ricoperto dalla Fondazione Teatro Verdi. La riqualificazione urbana è la conseguenza».

Questa diversa ed ulteriore apertura del Cinema-teatro Nuovo quali vantaggi può portare alla città?

«Va incontro alla cultura popolare e mette un ulteriore spazio a disposizione del teatro anche amatoriale. Quando dico popolare intendo comprendere anche quelle attività che si legano alla formazione. Non a caso si punterà sul teatro per bambini e ragazzi anche attraverso un rapporto con le scuole. Inoltre si tratta di uno spazio adatto anche per la musica».

Pensa dunque che questa esperienza possa facilmente trovare il giusto sviluppo?

«Credo possa essere uno spazio adeguato ed importante in cui realtà del teatro amatoriale, ma non solo, già esistenti possano trovare il modo di esprimersi, agevolate al tempo stesso da condizioni economiche meno difficoltose da affrontare per l’utilizzo della struttura. In questo modo gruppi, compagnie ed associazioni potranno anche trovare una platea di spettatori più ampia».

Come indirizzare al meglio la partecipazione della cittadinanza a questa esperienza?

«L’invito alla cittadinanza è quello di riconquistare spazi della città, assistendo a spettacoli teatrali o di altro genere artistico di qualità ed a prezzi contenuti. Sarà il modo per cambiare la visione del quartiere dando una percezione di vivibilità in quella zona dove comunque il Cinema Nuovo è già una realtà consolidata».

Crede che questo sarà uno “scatto” in avanti difficile da far compiere?

«Ritengo che una più ampia frequentazione a fini culturali e ricreativi potrà nel tempo far rendere piacevole passeggiare anche i sotto i loggiati del viale Gramsci».

Si tratta di un’iniziativa esportabile in altre zone della città?

«L’idea di fondo è proprio quella di estendere esperienze simili in altre zone di Pisa. La scelta è quella di portare la cultura nei quartieri anche oltre il centro cittadino. Perché in questa città ogni quartiere deve essere centro». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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