Il Tirreno

Pisa

Premio Pisa a Luperini Mauro, Bauman e Gentili

di Enza Chiappone

La consegna dei riconoscimenti si terrà sabato 29 alle 17 al teatro Verdi Un saggio, un romanzo e una raccolta di poesie sul palco della sala “Titta Ruffo”

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PISA. Si riconfermano nomi importanti del panorama culturale italiano i vincitori del sessantesimo Premio Nazionale Pisa, il riconoscimento letterario che dal 1954 porta in città gli autori dei migliori libri del momento. Quest'anno sono state le opere di Romano Luperini, Sonia Gentili, Zygmunt Bauman ed Ezio Mauro ad accaparrarsi il plauso dei giudici, tutte personalità di livello che, secondo l'assessore Andrea Serfogli, presidente onorario de "La Soffitta" (il gruppo artistico fondatore del premio), «non fanno altro che confermare il prestigio del riconoscimento». I vincitori saranno premiati sabato 29 alle 17 nella sala "Titta Ruffo" del teatro Verdi di Pisa, durante una cerimonia aperta alla cittadinanza. In particolare, a Romano Luperini, scrittore, critico letterario e docente universitario lucchese, sarà consegnato il premio relativo alla sezione di narrativa per il suo romanzo "La Rancura", pubblicato da Mondadori, «un libro forte ma assolutamente accessibile», secondo il baritono Giancarlo Ceccarini, presidente del premio, che analizza il rapporto intergenerazionale tra padri e figli. Tra le 25 opere saggistiche pervenute al comitato organizzatore, la relativa giuria ha ritenuto degno del riconoscimento il saggio scritto a quattro mani da Zygmunt Bauman ed Ezio Mauro, "Babel", pubblicato dalla casa editrice Laterza. Quello tra uno dei più influenti pensatori del nostro tempo e il noto giornalista italiano si delinea «più come un dialogo appassionato che come un'intervista - ha spiegato ancora il maestro Ceccarini - uno scambio di punti di vista sulla profonda crisi della democrazia». Per quanto riguarda la sezione poesia, infine, il primo premio assoluto andrà alla poetessa Sonia Gentili per il suo "Viaggio mentre morivo", edito dalla Nino Aragno Edizioni, «un libro introspettivo che offre al lettore una particolare visione della vita e della morte». Come ogni anno poi, accanto ai tre premi ufficiali, verranno consegnati nel corso della cerimonia anche il "Premio Opera prima sezione poesia" intitolato alla memoria del compianto Marco Barabotti all'antiquario fiorentino Carlo Carnevali, la medaglia d'onore del comitato promotore del premio al professore Sergio Givone, il "Premio speciale Galeone d'oro" alla giornalista Lorenza Foschini e il "Premio speciale per la Musica" al maestro Francesco Pasqualetti.

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