La protesta
Vandali al Cus, imbrattati muri e impianti
Nel mirino di chi ha lasciato le scritte, il presidente e la gestione del bar
PISA. "Cus libero", "Gallo a casa". Sono alcune delle scritte comparse ieri mattina, venerdì 21, sui muri e sui tendoni dei campi da tennis dell'impianto sportivo universitario in via Chiarugi. Messaggi che si rivolgono contro il Cus, il suo presidente Antonio Gallo e soprattutto la nuova gestione del bar, affidata con un bando pubblico a una nuova realtà imprenditoriale succeduta a quella precedente durata per circa otto anni.
Il presidente del Centro universitario sportivo pisano ha annunciato di voler sporgere denuncia contro ignoti, ribadendo che l'assegnazione del bar è avvenuta in modo trasparente. Un episodio che arriva subito dopo un furto avvenuto proprio all'interno del bar.
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