Gioco
Il Campano premia l’uomo dei trapianti
Consegnato al professor Franco Mosca il riconoscimento assegnato dall’Università di Pisa: la sua etica è un esempio
PISA. «Un esempio di etica professionale e morale cui ognuno dovrebbe aspirare. I suoi indubbi meriti scientifici ed organizzativi ne hanno fatto un punto di riferimento nell'ambito della chirurgia italiana e internazionale». Inizia così la lunga e circostanziata motivazione con la quale Paolo Ghezzi, in veste di presidente Alap, ha conferito al professor Franco Mosca il Campano d'oro 2016. Commosso e grato alla città per il prestigioso tributo, Mosca è stato direttore della Scuola di specializzazione in Chirurgia Generale, direttore del Dipartimento di Oncologia dei Trapianti e delle Nuove Tecnologie in Medicina, direttore della Scuola in Scienze Infermieristiche, direttore del Dottorato di ricerca in chirurgia, biotecnologie ed immunologia dei trapianti. Il Campano d'oro celebra fin dal 1971 gli ex allievi dell'ateneo pisano che si sono distinti nell'ambito della cultura, delle scienze, dell'industria e delle professioni. La cerimonia di consegna si è svolta ieri agli Arsenali Repubblicani, alla presenza del Rettore dell'università di Pisa, Massimo Augello, del sindaco Marco Filippeschi e del professor Mauro Ferrari. E' stato proprio Augello a ricordare alla folta platea che «nell'albo d'oro del premio sono presenti figure prestigiose come l'ex presidente della Repubblica Ciampi, recentemente scomparso, e che il premio rappresenta una galleria virtuale delle personalità contemporanee che più hanno dato lustro all' Università di Pisa. Il professor Mosca- ha aggiunto Augello- luminare della chirurgia e precursore della trapiantologia da lui introdotta , ha contribuito alla costante crescita di un sistema profondamente apprezzato a livello nazionale».
Affidata al professor Ferrari la laudatio. «Non solo la mano chirurgica: il professore è stato artefice di 30.000 interventi, ma una immensa capacità di fare diagnosi, di individuare la giusta terapia, valori che ha messo nella sua professione e trasmesso ai giovani. E poi l'impegno e la dedizione assoluti che hanno prevalso sui suoi stessi interessi familiari. Un'attenzione emotiva verso i pazienti non comune. Tra le sue doti più apprezzate l'insegnamento come spirito di servizio , la capacità di riconoscere il talento nei giovani chirurghi e di dar loro spazio». Del professor Mosca sono stati ricordati il Centro EndoCas, 2001, un'eccellenza internazionale che si occupa di ricerca in ambito di nuove tecnologie in medicina e chirurgia con una profonda caratterizzazione multidisciplinare.
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