Il Tirreno

Pisa

opposizioni all’attacco

«Più maleodoranze a Calambrone»

Antoni (M5S): arrivano da Stagno. Ghezzani (Sel) contro il caro-acqua

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PISA. Opposizione all’attacco dell’amministrazione Filippeschi. Mentre la consigliera comunale Simonetta Ghezzani (Sel) giudica intollerabile l’aumento delle bollette dell’acqua, la consigliere grillina Valeria Antoni denuncia cattivi odori a Calambrone.

«Aumentano ancora le tariffe - scrive Ghezzani - questa volta del Servizio Idrico Integrato, ovvero la tariffa con la quale i cittadini pagano acqua potabile, depurazione, fognatura e quota fissa (ex nolo contatori). L’aumento deliberato il 3 ottobre dall’assemblea dei sindaci dell’Autorità idrica toscana nelle varie città toscane è così articolato: Gaia (zona Versilia, Massa e Carrara) incremento del 5%; Acque (zona Pisa, Cuoio, Empoli) incremento del 6,8%; Publiacqua (zona Firenze, Prato, Pistoia) incremento del 4%; Nuove Acque (zona Arezzo) incremento del 3,8%; Asa (zona Livorno) avrà un incremento del 2,7%; Acquedotto del Fiora (zona Grosseto e Siena) incremento del 4,4%. Da un’indagine di Cittadinanzattiva uscita nel 2015, dal 2007 al 2014 vi è stato un aumento costante delle tariffe: a Pisa del 69,1%, per una spesa annua che è passata da 317 a 536 euro. In questo stesso periodo la dispersione dell’acqua potabile immessa nelle reti è aumentata dal 34% al 36%, indice quindi del fatto che all’aumento delle tariffe non è corrisposto un adeguato investimento nelle infrastrutture. Intanto nel 2015 Acque - conclude Ghezzani - ha avuto un utile di esercizio di 15.585.533 euro al netto di imposte per 8.154.346 euro e l’assemblea ha deliberato di destinare parte dell’utile di esercizio per la precisione il 28,73%, pari a 4.478.902,20 euro, ai soci».

Riguardo alla denuncia di Valeria Antoni (M5S), «da circa una ventina i giorni gli abitanti di Calambrone lamentano un sensibile aumento di maleodoranze probabilmente riconducibili alle attività di raffinazione dei centri di Stagno, soprattutto in ore notturne. Con alcuni consiglieri comunali di Livorno abbiamo ritenuto opportuno segnalare la situazione sia ai vigili del fuoco di Livorno sia all’Arpat. Certo è che la qualità della vita degli abitanti di Calambrone è tra le posizioni peggiori all’interno del nostro territorio. Nonostante l’amministrazione pisana abbia investito molto in proclami elettorali, con i mesi autunnali torna ad essere “terra di mezzo”».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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