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In provincia piace il “fai da te” ma ora si attendono gli effetti

In provincia piace il “fai da te” ma ora si attendono gli effetti

PONTEDERA. Tra amministratori e uffici prevale l'incertezza, anche se non si respirano per adesso grandi preoccupazioni per il futuro delle casse comunali. Sembrano ancora da valutare gli effetti...

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PONTEDERA. Tra amministratori e uffici prevale l'incertezza, anche se non si respirano per adesso grandi preoccupazioni per il futuro delle casse comunali. Sembrano ancora da valutare gli effetti dell'annunciata "rottamazione" delle cartelle di Equitalia, in attesa di conoscere il testo definitivo del decreto che ne sancirà la dismissione. Una sorta di sanatoria, che permetterà ai cittadini insolventi di saldare un debito "alleggerito", con la cancellazione di sanzioni e interessi di mora maturati negli anni. E a mancare, alla fine, nelle casse dei Comuni, potrebbero essere proprio quei crediti che il concessionario statale girava nelle casse comunali, anche se le cifre sono tutte da valutare. Senza dimenticare, poi, che la maggior parte dei Comuni della provincia pisana, da alcuni anni, hanno scelto di dire addio in tutto o in parte ai servizi del concessionario statale, preferendo affidare i propri crediti a società esterne in grado di portare qualche punto percentuale in più di recupero. Società come Sepi, alla quale oltre a Pisa si affidano anche Comuni come Cascina e Santa Croce, le cui cartelle ovviamente non saranno interessate dalla "rottamazione", col rischio di generare una disparità di trattamento fra i cittadini debitori gestiti da Equitalia e quelli di altre società. Per molte amministrazioni, del resto, Equitalia mantiene solo una parte del debito vantato dall'ente. È il caso ad esempio di Pontedera e San Miniato, dove il concessionario statale detiene solo il recupero delle sanzioni al Codice della strada.

«Per la parte tributaria - dice l'assessore al bilancio di Pontedera Marco Papiani - abbiamo un Ufficio di riscossione coattiva all'Unione Valdera, mentre le sanzioni al Codice della strada sono ancora gestite da Equitalia: in tutto parliamo di alcuni milioni ereditati da varie situazioni pregresse. Per il recupero della Tari, invece, fino ad oggi gestita da Geofor, stiamo facendo un bando con San Miniato e Bientina per individuare un soggetto terzo».

Sistema misto, infatti, anche nel Comune della Rocca, dove il recupero delle tariffe per i servizi a domanda individuale è gestito direttamente dagli uffici, quello dei tributi è delegato alla società Abaco, mentre Equitalia gestisce il recupero delle multe: in tutto 1 milione e 948mila euro (per circa 12mila posizioni aperte), più altri 125mila euro della vecchia Ici.

«Il decreto di Equitalia è ancora in itinere - afferma l'assessore al bilancio Gianluca Bertini -. Da parte nostra, in questi anni, abbiamo cercato di muoverci su tre strade per individuare la soluzione migliore».

Sono oltre 4 milioni, invece, i crediti accumulati dal comune di Cascina negli anni precedenti al 2011 (con l'arrivo di Sepi) e tutt'ora in carico a Equitalia, anche se la nuova amministrazione targata Lega Nord non si fa illusioni. «In via prudenziale - afferma l'assessore Dario Rollo - abbiamo inserito in bilancio solo il 10% di recupero. Ad ogni modo ho molti dubbi sul fatto che dal prossimo anno Equitalia non esisterà più».

A Santa Croce, infine, dove dal 2010 l'intera partita del recupero è passata a Sepi, Equitalia gestisce le vecchie posizioni relative a rifiuti, multe e accertamenti Imu. «Annualmente Equitalia ci versa alcuni interessi di mora - spiega Dunia Benvenuti dell'ufficio tributi -. Cifre che, da quello che sembra, potrebbero venire meno». Sul rischio di una disparità di trattamento, anche Benvenuti ammette che «la possibilità esiste».

Il rischio, per intendersi, è quello di agevolare, ad esempio, chi si è beccato una multa il cui recupero è ancora affidato ad Equitalia, mentre per la stessa sanzione gestite da altre società, l'automobilista è chiamato a pagare tutto e senza sconti.

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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