Il Tirreno

Pisa

Il discorso di Matteo riscuote consensi

di Carlo Venturini
Il discorso di Matteo riscuote consensi

Numerosi applausi da parte della platea dentro il Sant’Anna Il fedelissimo Mazzeo: «Giustissimo parlare di meritocrazia»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Il presidente del consiglio Matteo Renzi “convince” la platea del Sant'Anna che gli tributa più applausi e anche qualche risata alle sue battute. L'onorevole Federico Gelli sottolinea il fatto che «è rarissimo vedere Renzi accompagnato da un ministro ed ancora più raro è vederlo con Calenda, il ministro per lo sviluppo economico; segno questo dell'importanza che Renzi ha dato a questo incontro». Gelli è rimasto favorevolmente colpito dal discorso sulla meritocrazia e sulla necessità di un utilizzo ben mirato dei finanziamenti previsti nel piano di stabilità e nel piano Industria 4.0. «Renzi ha scelto il palcoscenico della Scuola Sant'Anna per parlare di futuro dei giovani e di meritocrazia e lo ha fatto rivolgendosi all'intero Paese - dice Gelli - segno questo che Pisa è una piazza da cui partire».

Maria Chiara Carrozza, docente del Sant'Anna ed ex ministro dell'Università, è stata da sempre una sostenitrice ed attrice del piano Industria 4.0 e ne parlò già durante l'Internet Festival. «Renzi viene qui e lo fa con il suo ministro per lo sviluppo economico - sottolinea Carrozza - è un po' come se ci dicesse “Eccoci, siamo qui, cogliete l'occasione, ora sta a voi fare di Pisa un vero hub di eccellenze”, mettendo insieme tutti gli attori, come ad esempio avviene qui alla Scuola dove ricerca ed impresa dialogano senza filtri».

Il direttore della Scuola Normale Vincenzo Barone ha apprezzato del discorso di Renzi la parte riguardante «la semplificazione delle regole del gioco e la flessibilità». «Semplificare significa anche concedere più autonomia e la flessibilità è ciò che vogliamo anche sul fronte delle assunzioni», dice Barone, che aggiunge: «Vorremmo avere l'autonomia decisionale più amplia possibile ed essere valutati sui risultati finali e cioè vogliamo prendere noi le decisioni, senza arbitri e poi solo alla fine essere valutati sui risultati e non viceversa». Barone candida “senza se e senza ma” la scuola Normale ad essere capofila di un nascitura hub di eccellenze. «Abbiamo 200 anni di storia ed un brand formidabile, per cui la Normale, accompagnata dagli altri centri di ricerca, si candida alla guida di questo nascituro polo toscano».

Il sindaco Marco Filippeschi dice: «Ho apprezzato il discorso di Renzi per il piano per la qualità urbana.

Lui mi ha chiesto se Pisa era nella lista dei Comuni beneficiari e Pisa c'è e vorrebbe rientrare nella prima tranche di finanziamenti già questo anno a tutto beneficio dei quartieri di San Giusto e della stazione per un ammontare complessivo di decine di milioni di euro».

Il consigliere regionale Antonio Mazzeo aggiunge: «Meritocrazia e stop ai finanziamenti a pioggia: sono i passaggi più convincenti di Renzi e poi, non dimentichiamoci che Pisa si candida ad essere una delle cinque capitali italiane dell'innovazione».

Il professor Andrea de Guttry conclude: «Renzi ci ha detto che dobbiamo essere parte attiva e propulsiva per indicare nuove sfide al governo, e noi lo faremo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web