Il Tirreno

Pisa

«L’ippodromo tiene nonostante la crisi»

Quest'anno è toccato al direttore generale dell'Alfea Emiliano Piccioni presentare il rapporto di sostenibilità ricco ancora di dati positivi per l'impianto pisano, all'interno di un mondo sempre più...

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Quest'anno è toccato al direttore generale dell'Alfea Emiliano Piccioni presentare il rapporto di sostenibilità ricco ancora di dati positivi per l'impianto pisano, all'interno di un mondo sempre più in crisi.

«Per tutto il settore il trend degli spettatori è in calo ma dal 2012 (anno della crisi) ad oggi siamo riusciti a tenere – ha esordito –. Un altro numero significativo è il numero di cavalli che hanno corso a San Rossore in pesante calo così come il volume di scommesse. Vogliamo mettere in evidenza però il fatto che anche l'anno scorso il posizionamento di San Rossore è stato uno dei migliori : Alfea riesce ad utilizzare in maniera migliore di altre le leve che le vengono offerte come numero di giornate di corse e montepremi a disposizione. Nonostante input inferiori rispetto a Roma e Milano, Pisa riesce a competere con queste realtà decisamente più grandi. Un dato importante è quello relativo alla produttività della filiera ippica di San Rossore di poco superiore agli 8 milioni di euro che servono ad alimentare un grande indotto. Oltre a questo punto l'ippodromo è molto di più perché rappresenta un luogo di socializzazione, cultura, spettacolo, sport e vogliamo che sia vissuto dalle famiglie e dalla cittadinanza. Negli ultimi anni ci siamo guardati intorno e rivolti, oltre che alle classiche corse, anche alle sinergie con altri settori che permettessero di creare eventi di grande rilievo come Toscana Endurance Lifestyle che ha portato una serie di ritorni importati di visibilità e immagine, ma anche economico».

(l.v.)

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