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Teseco, la Regione convocherà l’azienda

Teseco, la Regione convocherà l’azienda

PISA. Salvaguardare l'attiva produttiva e i livelli occupazionali della Teseco. Nonostante l'imminente scadenza della procedura di mobilità aperta per l'intera forza lavoro dall'azienda leader in...

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PISA. Salvaguardare l'attiva produttiva e i livelli occupazionali della Teseco.

Nonostante l'imminente scadenza della procedura di mobilità aperta per l'intera forza lavoro dall'azienda leader in Italia nel trattamento dei rifiuti speciali e nel settore delle bonifiche dei siti contaminati, l'obiettivo della Regione è salvaguardare una storia industriale iniziata nel 1984 e i circa 170 dipendenti, di cui 150 - tra amministrativi e operai - impiegati nello stabilimento pisano di Ospedaletto (e il restante tra le sedi di Trieste e Torino) che, dopo un periodo di solidarietà e dopo aver terminato il percorso di cassa integrazione straordinaria (in scadenza ad ottobre), rischiano di andare incontro ad un licenziamento collettivo. Uno spettro che sindacati e istituzioni vogliono evitare.

La Regione percorrerà tutte le strade possibili. Dalla ricerca di un nuovo compratore a quella di nuovi investitori per far ripartire l’azienda.

Una verifica delle possibilità di rilancio della Teseco, in concordato preventivo, sarà fatta nei prossimi giorni nel corso di un incontro che la Regione convocherà con i vertici della società, alla presenza del commissario giudiziale e delle istituzioni.

La decisione è stata assunta ieri nel corso della riunione convocata dal consigliere del presidente Enrico Rossi per il lavoro Gianfranco Simoncini con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e quelli del Comune di Pisa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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