Italia
La Corale Santa Cecilia cerca nuovi talenti «Servono voci nuove»
CALCI. Voci nuove cercasi. L’annuncio, che è soprattutto un appello, lo fa il maestro Fabrizio Casini, direttore della Corale Santa Cecilia di Calci, gruppo musicale carico di gloria per essersi...
CALCI. Voci nuove cercasi. L’annuncio, che è soprattutto un appello, lo fa il maestro Fabrizio Casini, direttore della Corale Santa Cecilia di Calci, gruppo musicale carico di gloria per essersi esibito in Italia e in vari paesi europei, riscuotendo ovunque grande successo. Soprattutto per una questione generazionale, adesso la Corale ha perduto di recente due validi cantori, passati purtroppo a miglior vita. «Abbiamo bisogno da subito di elementi in grado di rafforzare l'organico, ridotto al momento a una trentina di persone - dice il maestro Fabrizio Casini - siamo a disposizione per chi vorrà mettersi in gioco il lunedì e il giovedì, a partire dalle 21.15, nella sede di via Calcesana, a due passi dalla Pieve Romanica, nel complesso della scuola materna cardinale Maffi, al primo piano, dove ha sede fra l'altro il comando di polizia municipale (telefono 346-2356487).
L'auspicio è che ci siano persone motivate ad entrare nella corale il cui prestigio è nei risultati conseguiti». Roberto Gianfranco Lupetti, deus ex machina e grande organizzatore, sottolinea la professionalità del gruppo i cui componenti dedicano il loro tempo libero a questa bellissima realtà. Stasera alle 21 è in calendario un concerto nella chiesa monumentale di Capannoli. A novembre una serie di concerti, tra l'altro il 20 e 25, quando verrà festeggiata la patrona della musica anche con una riunione conviviale tra amici. Per la cronaca la Corale Santa Cecilia è stata fondata dal maestro Varo Consani, che l'ha diretta per oltre 60 anni e che oggi ha 96 anni. Il gruppo nacque negli anni ’50 in una casa privata di Montemagno e per decenni ha operato come veicolo culturale. Dapprima voci maschili, poi si sono aggiunte anche le donne e i pueri cantores.
Della corale Santa Cecilia si è occupato a più riprese anche il ministero centrale di Roma. Adesso servono rinforzi.
Pierluigi Ara
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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