Gioco
Informatica, a lezione serve l'ombrello: tutti fuori
Un'ottantina di studenti hanno abbandonato il laboratorio per l'acqua dal soffitto. Lo sfogo: «Paghiamo tasse per 2.400 euro all'anno». Bagnati pc e scrivanie
PISA. C'è chi ironizza perché anche chi studia informatica può prendere con filosofia un contrattempo: «Dopo il polo Piagge il polo pioggia». Quello che, all'improvviso, venerdì 14 ottobre si è materializzato nell'aula di informatica SI7 del Polo B di ingegneria. Quando circa un'ottantina di studenti impegnati su monitor e tastiere hanno alzato gli occhi verso il soffitto e si sono resi conto che avrebbero avuto bisogno di un ombrello. Goccia dopo goccia hanno capito che era il caso di andarsene. Dai pannelli una copiosa perdita d'acqua ha obbligato gli studenti a mettere al riparo i computer, asciugare quello che era stato bagnato e uscire dal laboratorio.
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Lo stop alla lezione in corso ha indispettito i giovani che, anche sui social, si sono sfogati sottolineando il pagamento in media di almeno 2.400 euro di tasse all'anno. Un costo sostenuto per studiare in ambienti esposti alle infiltrazioni di strutture che si mostrano vulnerabili all'intensità di una pioggia a tratti violenta, ma lontana dagli effetti di un nubifragio. Eppure in uno spazio universitario è successo che una lezione sia stata interrotta per le perdite d'acqua dal soffitto. Neanche fosse un prefabbricato a fine carriera. L'acquazzone ha rivelato tutta la sua potenza dalle 13,30 alle 14,30 con 32 mm di pioggia. I vigili del fuoco sono usciti per una decina di interventi, soprattutto rami e alberi pericolanti con la Protezione civile comunale allertata. Intorno alle 19 le strade chiuse in via precauzionale sono state riaperte con l'asticella della pioggia caduta salita a 56 mm. Una situazione che aveva imposto la chiusura di via Montanelli, via di Goletta e via Vespucci e via Sant'Agostino. A Porta a Lucca i livelli dei fossi sono rimasti alti ed è stato necessario prolungare il pompaggio dell'acqua.
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