La protesta
«Segni di nervosismo incubi, urla di notte e pianti per il cibo»
PISA. Sono cambiati. E non in meglio. Lo sostengono i genitori a proposito dei loro figli quando sono stati sentiti dalla psicologa in occasione della consulenza di parte sugli effetti dei...
PISA. Sono cambiati. E non in meglio. Lo sostengono i genitori a proposito dei loro figli quando sono stati sentiti dalla psicologa in occasione della consulenza di parte sugli effetti dei maltrattamenti al nido.
«Ha cominciato a balbettare al momento del pasto» è uno dei comportamenti riferito dai genitori riguardo alla loro figlia. «Continua a manifestare gli stessi disagi quando deve mangiare a casa, inoltre negli ultimi tempi ha iniziato a portarsi la mano alla bocca rifiutando il cibo» è un’altra immagine fornita dalle famiglie alla psicoterapeuta.
«Segni di nervosismo e pianto prima sconosciuti, sia a colazione che a cena» e anche «era ipervivace, irrequieto nervoso e a tavola spesso lanciava piatti e bicchieri. Un giorno gli ho chiesto a chi lo avesse visto fare e lui mi ha risposto: dalle tate (intendendo le educatrici Sonia e Marcella)». E poi arriva l’ora di andare a letto. «Incubi e urli di notte nel sonno dicendo parole come “no no via”. Ha iniziato a percuotersi la testa e a dare schiaffi a mano aperta anche a noi. Si percuoteva a mano aperta sulla testa e a noi sulle guance e in testa». Quei comportamenti classificati come strani in un approccio che non poteva prevede cosa succedesse nell’asilo, con l’inchiesta dei carabinieri hanno trovato una risposta.
Per la psicologa i bimbi per quei mesi di violenze verbali e fisiche hanno sviluppato atteggiamenti che vanno dal mostrare una collera eccessiva al manifestare e adottare comportamenti aggressivi. C’è chi ha avuto incubi notturni sul trauma o ha avuto difficoltà del sonno. Altri effetti sono stati quelli di aver paura degli adulti che ricordano l'evento traumatico, avere uno scarso appetito, peso ridotto.(p.b.)
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