Il Tirreno

Pisa

Contributi per mettere un freno all’emergenza abitativa in città

di Danilo Renzullo
Contributi per mettere un freno all’emergenza abitativa in città

Pubblicato il bando per assegnare soldi alle famiglie che sono sotto sfratto per morosità incolpevole L’assessore: «Ci sono 285mila euro, potremmo dare una mano in una quarantina di situazioni»

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PISA. Un bando per saldare la morosità accumulata nel tempo e un decreto per sospendere l'uso della forza pubblica durante l'esecuzione degli sfratti. Comune e prefettura uniscono gli sforzi per cercare di mettere un freno all'emergenza abitativa. Palazzo Gambacorti ha pubblicato ieri il secondo bando annuale per l'assegnazione dei contributi statali alle famiglie sotto sfratto per morosità incolpevole. Circa 285.000 euro di risorse statali, assegnate attraverso la Regione, stanziati per il pagamento della morosità pregressa a fronte della disponibilità del proprietario a rinnovare il contratto di locazione con lo stesso inquilino (che può accedere ad un contributo massimo di 8.000 euro). «Un bando molto atteso con cui potremmo aiutare dalle 35 alle 40 famiglie - spiega l'assessore alle politiche abitative Ylenia Zambito - Questo grazie a un modo di lavorare che permette di progettare per ciascuna famiglia in difficoltà percorsi mirati». Il bando scadrà il prossimo 12 dicembre. Per presentare domanda è necessario compilare un modulo che può essere scaricato dal sito internet del Comune di Pisa (sezione politiche abitative) o ritirato presso l'Ufficio casa, l'Urp del Comune o i sindacati degli inquilini (Sicet, Sunia, Uniat, Unione Inquilini). Un sospiro di sollievo per le famiglie sotto sfratto arriva anche da Palazzo Medici. Il prefetto Attilio Visconti ha firmato un decreto di sospensione dell'uso della forza pubblica per l'esecuzione degli sfratti per morosità incolpevole per quelle famiglie che potranno sanare la loro situazione grazie al vecchio bando e per le quali sono in corso le verifiche per l'assegnazione dei contributi (12 famiglie a Pisa, 25 a Cascina e una a San Giuliano Terme). Il blocco dell'uso della forza pubblica resterà in vigore fino al 18 novembre. Lunedì prossimo verrà inoltre pubblicato il nuovo bando Erp per l'assegnazione delle case di edilizia popolare, che scadrà il 16 dicembre, il primo dopo l'approvazione della nuova legge regionale, la cosiddetta "legge Saccardi" che, a differenza di quella precedente, farà riferimento all'Isee dichiarato dalla famiglia (requisito principale è un massimale di 16.500 euro) e non più al solo reddito. Oltre alla residenza o al domicilio lavorativo nel Comune di Pisa, il richiedente deve inoltre risultare residente in Toscana da almeno cinque anni. Con la nuova legge entra in vigore anche il nuovo sistema di punteggio che viene assegnato ai partecipanti al bando con una sostanziale differenza per i "punti" riconosciuti a seguito di uno sfratto. Il nuovo bando riconoscerà un punteggio (due punti) solo per gli sfratti per finita locazione e non per quelli per morosità incolpevole. «È comunque possibile - precisa l'assessore Zambito - procedere ad assegnazioni temporanee per tutte le famiglie sfrattate». Le domande di partecipazione al bando Erp dovranno essere presentate presso la sede dell'Ufficio casa del Comune di Pisa (via Fermi, 4) o presso l'Urp di Palazzo Gambacorti. Negli ultimi due anni sono circa 140 le famiglie aiutate: 76 nel 2015 (31 con i contributi nazionali, 29 con i contributi statali, 11 con assegnazione di case di edilizia popolare, 5 con l'Agenzia casa) e 30 dall'inizio del 2016 (25 con il primo bando per l'assegnazione dei contributi nazionali, 3 con Erp e 2 con l'Agenzia casa).

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