La protesta
L’arte a cielo aperto di Kan Yasuda saluta e se ne va
Lunedì si conclude la mostra dell’artista giapponese Le opere sparse per il centro storico lasceranno la città
PISA. Tempo di saluti per "Toccare il Tempo", la mostra en plein air dell'artista giapponese Kan Yasuda, che da lunedì lascerà le piazze e strade di Pisa abitate per oltre tre mesi.
Tra tanti apprezzamenti e qualche critica, le ventuno imponenti opere d'arte contemporanea che da Piazza dei Miracoli conducono a Piazza Vittorio Emanuele, «materiche ma eteree» nel commento del vicesindaco Paolo Ghezzi, abbandonano il centro storico cittadino dopo essere state fotografate, toccate, accarezzate e, come ricorda, Marco Signorini, curatore della mostra, «purtroppo anche violentate». Non senza, però, aver lasciato il segno.
La galleria scultorea a cielo aperto ideata dal maestro Kan ha infatti catturato l'attenzione di Italive.it, il portale di Codacons che, grazie alla collaborazione di Autostrade per l'Italia e Coldiretti, informa gli automobilisti su quello che accade nel territorio che attraversano, proponendo loro un calendario dei migliori eventi organizzati.
Codacons ha inserito Pisa e la sua "Toccare il Tempo" non solo tra le tappe meritevoli di visita, per «la purezza delle forme che chiede rispetto, contemplazione, silenzio», come si legge sul portale, ma anche tra gli eventi candidati alla vittoria del suo relativo riconoscimento annuale, il Premio Italive 2016, conferito in seguito ad una votazione online (il link è http:/www.italive.it/evento/19015/toccare-il-tempo) e al giudizio di una commissione di esperti.
«Credo si debba fare un bilancio molto positivo di questa mostra che ha dato a Pisa un volto nuovo e ha contribuito ad alzare il livello degli eventi culturali della città», ha commentato il sindaco Marco Filippeschi durante la conferenza stampa di presentazione del premio, ieri mattina a Palazzo Gambacorti. Una visione confermata dai dati raccolti in questi mesi dagli organizzatori dell'evento, per quanto sia possibile calcolare le presenze registrate da una mostra a cielo aperto. «Stimiamo in centinaia di migliaia i visitatori che dal 30 giugno sono entrati in contatto con le opere del maestro Kan - ha dichiarato Signorini basandosi su una serie di dati intrecciati che raccolgono stime e dati più puntuali - Nella sola Chiesa di Santa Maria della Spina, nei mesi di agosto e settembre, sono stati registrati oltre 15.000 ingressi, sintomo della buona riuscita del progetto dell'amministrazione di guidare i turisti in una visita più allargata della città, aldilà dei confini di Piazza dei Miracoli». Molte le visite guidate in città, anche di gruppi appositamente arrivati dal Giappone. Significative, inoltre, le presenze virtuali registrate dal sito web dell'evento (oltre 4.000 visite), da Facebook e da Instagram. Soddisfatto del risultato si è detto anche il maestro Kan Yasuda il quale ha risposto alle critiche di chi non ha compreso i suoi marmi e bronzi con un aneddoto chiarificatore: «Mentre passeggiavo per Pisa, in molti mi hanno chiesto quale fosse il significato delle mie opere. Nessuno, ho risposto. Significano quello che ognuno pensa significhino».
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