Il Tirreno

Pisa

Dai tombini escono i liquami delle fogne, scatta la protesta

di Donatella Lascar
Dai tombini escono i liquami delle fogne, scatta la protesta

Un’edicolante: «Da dieci anni segnalo il problema ad Asl Comune e gestore idrico: nessuno ha mai fatto niente»

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PISA. Passano gli anni ma certe cose non cambiano. A Calambrone, come arriva la pioggia, le fogne nere fuoriescono dai tombini e oltre a inondare la strada di odori nauseabondi infestano l’aria per giorni. Sabato scorso, davanti all'edicola di Calambrone, con la pioggia dal tombino e la caditoia accanto, hanno cominciato ad uscire le acque nere e la titolare del negozio ha chiamato Acque Spa. «Come al solito - spiega la proprietaria dell’edicola Romana Govi - quando piove la fogna nera comincia a uscire dal tombino, qui davanti si allaga tutto e sono costretta a chiamare Acque Spa. Sono almeno 10 anni che c’è questo problema. Non si capisce come, ma il tombino è collegato alla caditoia dove defluiscono le acque bianche e quando piove, fuoriescono le acque nere. Non vi dico il cattivo odore. Quando sono venuti gli addetti di Acque Spa, abbiamo concordato di andare a verificare se la centralina di sollevamento che si trova all'ex ospedale americano si era bloccata. A quanto pare doveva essere così perché, poco dopo la verifica, l’acqua ha cominciato a defluire ma sull'asfalto è rimasta una fanghiglia nera e puzzolente. Naturalmente, quando la fogna allaga la strada, i clienti non possono fermarsi e io perdo lavoro».

L’estate scorsa ci fu un temporale e le acque nere uscirono dal tombino, gli ospiti del campeggio davanti, per prendere il giornale aspettavano sul marciapiede opposto che la nuora, con gli stivali fino al ginocchio, glieli portasse. La signora Govi, però, non ha fatto passare il tempo senza fare niente e nel 2014 ha mandato una raccomandata ad Acque Spa, al Consorzio Urbanizzazione Nuovo Calambrone, all’Asl 5 di Pisa e alla polizia municipale per segnalare il problema. La prima a rispondere è stata l’Asl 5 scrivendo che avrebbero segnalato l’esposto a chi di competenza per la soluzione del problema. Era il febbraio 2014. Il Comune invece, risponde un mese dopo comunicando che entro il 10 aprile 2014 sarebbero stati completati i lavori della fognatura nera. «A tutt'oggi però – sottolinea Govi – non è stato fatto niente. Ad agosto ho segnalato a Pisamo anche due grosse buche nell'asfalto che sono vicino al negozio e un segnale stradale che ha risistemato alla meglio un signore dopo che era stato abbattuto da una macchina mentre faceva manovra, ma non è venuto nessuno».

Roberto Benedetti, invece, risiede davanti al bagno Etruria (sempre a Calambrone) dal ’62 e sostiene che con le nuove costruzioni la situazione è peggiorata. «Dove adesso ci sono le nuove case - spiega Benedetti - prima c’era un fossato dove defluivano le acque piovane. Ora, invece, vanno a finire nelle fogne nere perché da qualche parte sono unite a quelle bianche. Le nere si alzano di livello e fuoriescono dai tombini. Le nuove fogne non sono state ancora collegate perché, mi hanno spiegato gli addetti di Acque Spa, non hanno ancora costruito la nuova centralina di sollevamento vicino al bagno Nirvana e quella vecchia vicino all'ex ospedale americano, quando piove abbondantemente, non ce la fa a raccogliere tutte le acque. Diverse volte, le acque nere sono uscite anche dalla fogna che ho in giardino».

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