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Pisa

sabato l’inaugurazione

Abbonati in aumento per la stagione lirica del teatro Verdi

PISA. Dopo il ricco cartellone del 2015, che ha registrato un aumento del 9% di abbonati, sabato 15 una delle opere più importanti di Giuseppe Verdi inaugurerà la stagione lirica 2016/17 del teatro...

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PISA. Dopo il ricco cartellone del 2015, che ha registrato un aumento del 9% di abbonati, sabato 15 una delle opere più importanti di Giuseppe Verdi inaugurerà la stagione lirica 2016/17 del teatro Verdi. In replica domenica 16, Rigoletto sarà proposto nell'allestimento del teatro di Rovigo coprodotto con Pisa, per la regia di Federico Bertolani.

Il cartellone è stato presentato ieri mattina da Giuseppe Toscano, presidente della Fondazione Teatro di Pisa, e Marcello Lippi, direttore artistico per le attività musicali. «La gente ha voglia di venire a teatro. L'incremento degli abbonamenti dell'anno scorso né è la dimostrazione - dice Toscano -. Per noi questo è motivo di orgoglio». Tale aumento ha riguardato sia i circoli e le associazioni (+3%), che i singoli spettatori (+ 13%). I giovani rappresentano il 15% degli abbonati, segno che la lirica attrae un pubblico variegato. Sabato 8, prima giornata di apertura del botteghino, sono stati venduti ben 474 biglietti: Rigoletto, Flauto Magico e Manon Lescaut gli spettacoli più richiesti. Dopo Rigoletto, il 22 ottobre è in programma la giornata nazionale "Teatri aperti e altri luoghi per lo spettacolo dal vivo": al teatro Verdi sarà la volta dell'oratorio di Gounod per soli, coro e orchestra Mors et Vita con il coro polifonico di San Nicola diretto da Stefano Barandoni e l'orchestra Jugend-Sinfonieorchester der Wiesbadener Musikakademie/Wiesbadener Musik & Kunstschule diretta da Christoph Nielbock; solisti Natalizia Carone, Moon Jin Kim, Roberto Cresca e Carlo Morini. Lo spettacolo sarà ad ingresso libero.

Due le produzioni pisane con in buca l'Orchestra Arché: il Trittico del 19 e 20 novembre, con le pucciniane Suor Angelica e Gianni Schicchi con Sancta Susanna di Paul Hindemith, con la regia di Lorenzo Maria Mucci e la direzione di Daniele Agiman; e "Il piccolo spazzacamino" di Benjamin Britten, con la regia di Sonia Dorigo e la direzione di Eddi De Nadai. Seguono "Il flauto magico" di Mozart il 14 e 15 gennaio con l'Orchestra della Toscana, firmato Lindsay Kemp, nel nuovo allestimento del teatro Goldoni di Livorno coprodotto con Pisa e Lucca. Nonostante i tagli ministeriali, l'11 e 12 febbraio va in scena "Il cappello di paglia di Firenze" di Nino Rota, del progetto formativo Ltl Opera Studio. «Anche se il Ministero non ha considerato il nostro progetto formativo, disconoscendo il nostro lavoro per l'opera studio, la formazione lirica del teatro sta andando avanti», commenta Toscano che sposa l'idea di un teatro di area vasta. Dopo ventuno anni di assenza, il 18 e 19 marzo torna al teatro Verdi la pucciniana Manon Lescaut. Il 26 marzo la "Didone abbandonata", nella sua prima rappresentazione in tempi moderni, chiuderà la stagione.

Sharon Braithwaite

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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