Il Tirreno

Pisa

Centro d’accoglienza provvisorio a due passi da piazza Vittorio

Centro d’accoglienza provvisorio a due passi da piazza Vittorio

La Provincia ha concesso in comodato alla Croce Rossa l’ex terminal degli autobus a ridosso delle mura medievali

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PISA. Nelle intenzioni dovrà diventare un'“oasi verde”. Nell'immediato futuro, un centro di formazione per volontari. Temporaneamente, l'ex terminal della Cpt è stato invece adibito a centro di prima accoglienza per migranti. Sorto in pieno centro - di fronte alla Sesta Porta e a due passi dalla stazione - per gestire un'emergenza silenziosa alla quale, in assenza di strutture idonee, si fatica a dare risposte adeguate.

La Croce Rossa Italiana, alla quale è stata affidata la responsabilità di gestire gli arrivi dei migranti sul territorio provinciale, è stata costretta a trasformare i locali di via Battisti che fino a qualche anno fa ospitavano gli spogliatoi e i locali riservati al personale della Ctt Nord in un centro di accoglienza temporanea. I circa venti ragazzi arrivati poche settimane fa sul territorio pisano dopo essere sbarcati sulle coste del Sud Italia, dovevano restarci pochi giorni. La permanenza nell'ex terminal dei bus che costeggia le mura medievali dura invece da oltre due settimane, dettata dalle difficoltà di trovare qualche posto disponibile nelle strutture deputate all'accoglienza, ormai tutte sature. L'immobile (il cosiddetto “ex magazzino del rame”), di proprietà della Provincia, è stato assegnato lo scorso luglio alla Croce Rossa in comodato d'uso gratuito. L'associazione ha bonificato e sistemato i locali e l'ex piazzale dei bus, finiti nel vortice del degrado e quotidianamente frequentato da tossici e spacciatori.

«A nostre spese abbiamo dato valore ad un immobile pubblico in degrado, ripristinando anche la legalità», sottolinea Antonio Cerrai, presidente della sezione pisana della Croce Rossa, che ha provveduto alla sostituzione degli infissi e degli impianti (quasi tutti danneggiati da atti di vandalismo) e alla pulizia dei luoghi, alla quale ha partecipato anche un gruppo di migranti ospitati sul territorio comunale. «I migranti - prosegue Cerrai - frequentano quotidianamente la scuola di italiano e mantengono pulita l'area. Con la loro presenza sono scomparsi anche i traffici di droga e il consumo di stupefacenti».

L'emergenza arrivi ha costretto l'associazione a modificare momentaneamente l'obiettivo di trasformare in un centro di formazione per volontari l'edificio («che paradossalmente ha più servizi di altre strutture adibite all'accoglienza», specifica Cerrai), dove insiste il progetto dell'amministrazione comunale di convertire l'area in un parco verde urbano di quasi 20.000 metri quadrati, che idealmente dovrà rappresentare la prosecuzione dei parchi Piuss che portano fino alla Cittadella. «Abbiamo scelto di non montare tendopoli come avviene invece in altre città - conclude Cerrai -. Ci facciamo in quattro per trovare delle soluzioni: spesso possono non piacere, ma sono necessarie».

Danilo Renzullo

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di Redazione web