Il Tirreno

Pisa

Narcotizzati e derubati mentre dormivano

di Roberta Galli
Narcotizzati e derubati mentre dormivano

Madre e figlio sorpresi nel sonno: il gatto scappa dalla paura

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PISA. Derubata in casa, di notte. Forse addirittura narcotizzata. Nel sonno. Una brutta disavventura per la nota scrittrice e poetessa pisana Valeria Serofilli. Ma oltre al dolore di veder profanata la sua tranquillità, privata dei suoi affetti materiali (i ladri hanno portato via ori e perle per alcune migliaia di euro), anche la pena di non trovare più il suo adorato micio, Cashmere, un bel gattone persiano bianco con gli occhi blu, «un vero e proprio pezzo di cuore», fuggito nel cuore della notte dalla porta forzata e lasciata aperta dai ladri.

Sicuramente terrorizzato, come tutti i gatti diventati componenti di una famiglia a tutti gli effetti, Cashmere ha vagato per un giorno intero prima di far ritorno nella sua casa, per la gioia dei suoi padroni che disperati nell'attesa avevano lanciato appelli ovunque, tra i vicini e sulla Rete per poterlo riabbracciare.

E così per fortuna è avvenuto. Un lieto fine che ha ripagato di gran lunga la sofferenza subita.

«Degli ori non mi importa, ma senza il mio gatto non posso stare», si era espressa su Facebook la stessa Serofilli, condividendo con tutte le sue amicizie la pena e nello stesso tempo lanciando un appello condiviso sul web da decine e decine di persone.

Il fatto è accaduto la notte tra domenica e lunedì. A raccontare quanto successo - anche se ancora profondamente scossa - è la stessa poetessa Serofilli, docente di Lettere e operatrice culturale, animatrice di numerosi eventi cittadini, nonché presidente del premio internazionale di poesia Astrolabio e degli incontri letterari che si tengono nello storico Caffè dell'Ussero di Pisa e di Villa di Corliano e autrice di numerose pubblicazioni. «È stata un esperienza allucinante e dolorosa. Mentre dormivo al piano superiore della mia abitazione, - racconta la scrittrice - probabilmente tra le 24 e le 8 di mattina, non saprei dire con esattezza non essendomi accorta praticamente di quasi niente, alcune persone hanno forzato la porta-finestra della mia sala al piano terra. Da giorni vedevo movimenti sospetti, gente che portava il cane davanti alla mia abitazione, ma che evidentemente sostava per guardare e studiare i nostri orari. Per capire le nostre abitudini e quindi entrare all'opera, come purtroppo è accaduto. Mio marito è in missione militare in Libia e io vivo con mio figlio diciannovenne che per sua fortuna non si è accorto di nulla. Tremo solo al pensiero che di cosa sarebbe potuto accadere se solo uno di noi due si fosse svegliato».

I ladri hanno agito indisturbati e una volta dentro a colpo sicuro si sono impossessati di tutti gli averi di valore, compresi anche due anelli di famiglia, di grande valore affettivo, appartenuti alla madre della scrittrice, girando indisturbati in tutte le stanze e spaventando a morte il povero Cashmere che come tutte le sere dormiva in cucina.

Mentre al piano di sopra, madre e figlio, erano avvolti nel sonno.

Narcotizzati? Valeria Serofilli non è in grado di affermarlo con certezza. «Qualcosa sicuramente deve essere successo. Mio figlio ed io ci siamo svegliati intorno alle 10 della mattina seguente, come storditi, con un solo ricordo offuscato dal sonno: alcuni rumori che entrambi abbiamo creduto provenissero dall'abitazione dei miei vicini. Ma è bastato pochi attimi per capire che la realtà era purtroppo un'altra». Valeria Serofilli ha presentato denuncia di furto ai carabinieri, mentre per il ritorno di Cashmere i festeggiamenti sono durati per un intero giorno. Per la gioia di tutti. Amici della Rete compresi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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