Il Tirreno

Pisa

In un giorno 38 furti e almeno 6 borseggi

di Pietro Barghigiani
In un giorno 38 furti e almeno 6 borseggi

I dati: case e negozi sempre più nel mirino di ladri e banditi

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PISA. La buona notizia è che i reati in generale sono in lieve flessione. Quella brutta è che case e negozi sono sempre più bersagli designati dei banditi. E anche chi passeggia o prende i mezzi pubblici aumenta le probabilità di finire nel mirino della microcriminalità.

La fotografia sulla sicurezza tradotta in numeri viene scattata dallo studio del Sole 24 Ore con la rielaborazione dei dati forniti dal ministero dell’Interno. Le cifre sono quelle del 2015 rapportate al 2014.

Una radiografia frutto di statistiche alimentate dalle denunce. Un valore che racconta solo il “dichiarato” e che tralascia per forza di cose chi, nello scoramento di una situazione vista senza rimedio, rinuncia a ingrossare le fila dei derubati, quasi sempre senza giustizia.

Pisa, nella classifica delle province, avanza nella poco onorevole graduatoria nazionale dal 15° al 13° posto.

Numeri metropolitani. Paga di sicuro lo scotto di città turistica “vissuta” da almeno 150mila persone al giorno (circa 90mila i residenti) con una calamita internazionale come Piazza dei Miracoli (stima di almeno 6 milioni di visitatori all’anno).

Numeri che ampliano la platea delle potenziali vittime di ladri e borseggiatori. Sono queste due categorie della manovalanza criminale a fornire le performance che collezionano le crescite maggiori.

I reati in generale. Indicata in 4430 reati denunciati ogni 100mila abitanti, la media per Pisa si attesta a quota 5.144 con un totale di 21.653. In flessione del 3,7 per cento rispetto ai 22.486 del 2014.

Media di 38 furti al giorno. I furti denunciati in totale scendono a 13.917 (meno 1,7 per cento) con una media di 38 al giorno di cui 7 in casa e poco più di 3 negli esercizi commerciali.

I furti nelle abitazioni segnano un più 5,9 per cento con 617 denunce per 100mila abitanti a un complessivo di 2641.

Siamo a 286 furti per 100mila abitanti nei negozi con un più 14,26 per cento dovuto alle 1202 denunce presentate a carabinieri o polizia. L’incremento è uno dei più elevati in tutta Italia.

Borseggi in salita. Il picco percentuale colloca la provincia ai vertici nazionali.

Il dato di 548 borseggi per 100mila abitanti fa schizzare l’incremento sul 2014 al 15,1 per cento con 2305 denunce formalizzate.

Le Lam, ma anche piazza Manin e Piazza dei Miracoli, così come le stazioni di Pisa centro e San Rossore, sono i terreni di caccia delle borseggiatrici.

Scaltre nell’aggredire con modi soft turisti e pendolari e sfrontate quando vengono fermate dalle forze dell’ordine.

Un fenomeno che diventa piaga e che richiama “batterie” di ladruncole anche da fuori provincia in un assalto quotidiano di cui fanno le spese soprattutto i turisti in zona Duomo. Ogni giorno ci sono più di 6 borseggi. E si parla solo di quelli denunciati.

Pisa in quattro top ten. In quattro voci che corrispondono ad altrettante piaghe tra intimità casalinga violata e reati di strada, la provincia di Pisa entra nella top ten nazionale: al nono posto per i furti totali; all’ottavo per quelli in casa; al decimo nei borseggi e al settimo per i furti negli esercizi commerciali.

Gennaio-agosto 2016. A settembre la prefettura ha fornito dati più incoraggianti rispetto a quelli fissati al dicembre 2015.

I reati complessi ridotti del 6,35 per cento con il comune di Pisa in controtendenza con un aumento del 2,08 per cento dovuto a un'incidenza rilevante costituita dai furti.

Quelli con destrezza in provincia sono diminuiti del 24 per cento e in casa del 15 con una crescita della rapine dell’11 per cento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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