Toscana
Gattuso alla società: passi in avanti, ma ancora non ci siamo
Il mister boccia anche l'idea di spalmare i contratti come proposto da Petroni jr
PISA. Gattuso alla vigilia di Carpi-Pisa parla della gara, ma torna anche sulle questioni societarie. L’intesa sull’Arena Garibaldi e il tesseramento di Lazzari sono dei piccoli passi ma non basta: "Qualcosa è stato fatto, non tutto ma qualcosa si è smosso. Qualche pagamento vecchio è stato saldato. Petroni è sempre un ragazzo di 19 anni senza grossa esperienza. Tra le cose che propone però non tutte sono fattibili come ad esempio quello di spalmare i contratti. Nei confronti dei giocatori e dei dipendenti non c’è grandissima credibilità. Non so chi lo asseconda e gli dice determinate cose. Certe proposte vanno fatte quando c’è credibilità”.
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Gattuso è preoccupato per le scadenze da rispettare entro il 15 ottobre ma anche per l’umore dei suoi giocatori: "Io non vedo facce rilassate. C'è nervosismo. I ragazzi hanno speso tanto e ogni comunicato lo vivono male. Si sono rotti le scatole e tutto questo io lo percepisco. E’ normale che poi a gennaio ognuno faccia le sue scelte". Gattuso ringrazia la città che è sempre pronta a dare una mano a lui e alla squadra e parla anche dell’incontro proposto da Zazzaroni: "Abbiamo fatto 30 facciamo 31. Ringrazio Ivan e speriamo sia la volta buona. Sui giornali c’è scritto di nuovi soggetti interessati al Pisa. Staremo a vedere”. Gattuso conclude con un filo di amarezza: "A volte penso che qua a Pisa sia caduta una maledizione negli ultimi 15 anni perché ci sono tutte le componenti per far bene ma non si riesce mai ha trovare un equilibrio”.
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