La protesta
Camera Penale, una donna presidente
Eletta l'avvocato Laura Antonelli: primo vertice al femminile nella storia dell'associazione
PISA. Per la prima volta nella storia dell'associazione una donna sale al vertice della Camera Pena di Pisa "Antonio Cristiani". L'avvocato Laura Antonelli prende il posto del collega Mario De Giorgio giunto alla conclusione naturale del suo secondo mandato. Le votazioni per il rinnovo dell'organismo hanno definito il direttivo per il prossimo biennio.
Già vicepresidente dell'associazione a fianco della direzione uscente, l' avvocato Antonelli è anche membro dell'osservatorio nazionale investigazioni difensive dell'Unione delle Camere Penali Italiani (presieduto dall'avvocato D'Errico di Bologna) a cui si deve la predisposizione della modifica del codice di procedura penale sull'argomento. La squadra dell'avvocato Antonelli sarà così composta: confermata come segretario con funzioni vicarie l'avvocato Serena Caputo, già conosciuta negli ultimi anni per il suo ruolo di referente dell'osservatorio carcere; la funzione di tesoriere passerà all'avvocato Alessandro Zarra, il più giovane anagraficamente del gruppo; confermata la presenza dell'avvocato Alessandro Niccoli al suo secondo mandato; tra i candidati neo eletti i consiglieri Andrea Cariello, Maria Luisa Bresciani e Giuseppe Carvelli. Tutta al femminile quindi la direzione di questo mandato. Si presenta molto giovane e intraprendente questa nuova squadra che si propone di portare avanti con impegno e continuità con il passato le tante tematiche che interessano l'avvocatura locale in linea con le direttive dell'Unione delle Camere Penali Italiane. Ricordiamo tra le numerose attività visibili anche per i "non addetti ai lavori", l'impegno speso negli ultimi anni per denunciare le problematiche dello stato di detenzione, tra cui la partecipata mostra fotografica offerta alla cittadinanza pisana "Come sabbia sotto al tappeto", ora itinerante in tutta Italia; la continua attività di formazione all'interno degli istituti scolastici locali secondo il progetto Miur stipulato tra il provveditorato e l'Ucpi; la continua denuncia, anche in collaborazione con la stampa locale, delle troppe defezioni della nostra giustizia tra le quali la lungaggine dei processi, la prescrizione frequente in fase di indagini. Tanti nuovi progetti sono già in cantiere.
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