Gioco
STREGATI da DALì
PISA. «La città è lieta di ospitare un grande momento dedicato all'arte contemporanea, che si contraddistingue per la scelta dell'artista, la qualità delle opere esposte e il taglio originale dell'es...
PISA. «La città è lieta di ospitare un grande momento dedicato all'arte contemporanea, che si contraddistingue per la scelta dell'artista, la qualità delle opere esposte e il taglio originale dell'esposizione, caratterizzata anche dalla presenza di opere inedite».
Il sindaco Marco Filippeschi ha commentato così l'inaugurazione della mostra “Dalì, il sogno del classico”, a Palazzo Blu fino al 5 febbraio.
L'evento è stato presentato ieri mattina nell'auditorium del museo, alla presenza di Cosimo Bracci Torsi, presidente della Fondazione Palazzo Blu, Montse Aguer, curatrice della mostra e presidente del teatro-museo Dalì a Figueres (Spagna), e Joan-Manuel Sevillano, executive manager della Dalì Foundation.
«È una mostra straordinaria che arricchisce l'offerta culturale della nostra città - ha aggiunto Filippeschi -. Questa è l'ottava esposizione che ho il privilegio di vedere da sindaco. Quelle precedenti hanno registrato un grande successo in termini di presenze e indotto».
Negli ultimi otto anni le mostre ospitate al museo di Lungarno Gambacorti hanno riguardato artisti importanti come Chagall, Modigliani, Mirò, Kandinsky, Warhol, Picasso e, infine, Toulouse-Lautrec. Quasi 600.000 i visitatori registrati con le sole mostre principali, provenienti da tutta la regione ma anche dall'estero. L'esposizione del poliedrico pittore catalano ha tutte le carte in regola per attirare afflussi record.
«Il confronto delle opere di Dalì con la tradizione classica e gli artisti a lui contemporanei rende questo evento particolarmente originale e stimolante - ha sottolineato il primo cittadino -. Numerose le iniziative parallele che rappresenteranno ulteriori occasioni di arricchimento per visitatori di ogni età. Il Comune e gli operatori del turismo avranno il compito di offrire una città organizzata per l'accoglienza».
Quattro gli eventi collaterali al momento in programma: “Dalì e l'Italia”, incontro con Lea Mattarella, docente di storia dell'arte contemporanea all'Accademia delle Belle Arti di Roma che racconterà l'influenza e il fascino che l'Italia ha avuto su Dalì; “Dalì classico”, incontro con Marco Di Capua, critico d'arte, che indagherà l'interazione tra il surrealismo e l'universo classico nelle opere dell'artista; “Dalì. Il paesaggio”, incontro con Marco Carminati, storico dell'arte e giornalista del Sole 24 Ore, che delineerà le sfumature che compongono la figura di Dalì. Sono previsti anche due incontri con docenti della Scuola Normale Superiore di Pisa che daranno una lettura in chiave storica e filosofica della produzione artistica di Dalì.
Il calendario è in via di definizione e sarà pubblicato sul sito www.mostradalipisa.it, dove sono disponibili informazioni sui laboratori didattici e visite guidate.
Servizio a pag. 17
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
