Il Tirreno

Pisa

Sinopie, iniziata la rimozione del cantiere

di Daniele Benvenuti
Sinopie, iniziata la rimozione del cantiere

L’obiettivo è liberare piazza Duomo entro la fine di ottobre. Ancora incertezze per le bancarelle

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PISA. E’ iniziata la rimozione del cantiere per i lavori al Museo delle Sinopie, anche se mancano circa due settimane alla conclusione di un intervento il cui inizio risale all’ottobre 2013; intervento che non può essere allungato in base alla originaria Scia (segnalazione di inizio attività). L’Azienda ospedaliera ha chiesto un ulteriore mese di proroga al cantiere (la settima), visto che la precedente è scaduta ieri; obiettivo è di riavere la piazza libera alla fine del mese di ottobre. Una vicenda che si trascina dal 30 aprile 2012, data dell’ordinanza con la quale il Comune trasferiva le 42 bancarelle sistemate lungo la facciata del museo ed il muro che divide la piazza dall’ospedale per consentire i lavori.

Dopo un lunghissimo scontro legale con i bancarellai, nel settembre 2013 il trasloco forzato - con tanto di intervento della polizia - e poi ad ottobre dello stesso anno l’inizio dei lavori che a questo punto saranno durati due anni in più rispetto al previsto. Rimane però aperta la questione delle bancarelle ora trasferite in piazza Manin. L’ordinanza originaria prevedeva che il trasloco fosse temporaneo e legato ai lavori. Ma le cose in questi anni sono cambiate, nonostante i ricorsi dei bancarellai. La firma di un protocollo tra Comune, Regione e Sovrintendenza nel novembre scorso impedisce, intanto, il rientro dei banchi in piazza anche a conclusione dei lavori; va infatti atteso il responso del Comitato interistituzionale per il decoro chiamato ad individuare «le aree nelle quali sono da considerarsi vietati gli usi e le attività non compatibili con la loro tutela e valorizzazione».

In pratica sarà questo organo a decidere se i banchi sono compatibili con il decoro della piazza e, nel caso non lo siano, mettere la parola fine su ogni ipotesi di rientro. E allora quale il futuro di queste attività? La risposta arriva dalla Confesercenti, con il suo direttore Marco Sbrana: «Siamo davvero giunti al momento delle decisioni visto che i lavori al museo sono finalmente conclusi. Ci sembra incredibile di essere arrivati a questo punto senza alcuna proposta del Comune alternativa al rientro in Piazza dei Miracoli. Sul tavolo c’è, ancora in attesa di una risposta, il nostro progetto di ricollocazione nell’area ospedaliera a ridosso del muro che la separa dalla piazza (dove si trovano le cappelle mortuarie); il progetto realizzato dall’architetto Salvatore Re e che nel 1997 aveva già avuto il via libera di tutti i soggetti interessati, compresa la Sovrintendenza». Secondo Sbrana si deve partire da lì: «Crediamo che l’Azienda ospedaliera non ponga ostacoli. Rimane per noi l’unica soluzione alternativa a Piazza dei Miracoli. Il silenzio del Comune non è più accettabile, anche per rispetto alle famiglie di questi lavoratori che da tre anni vivono nella precarietà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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