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l’appello

«Serve l’intervento del governo»

«Serve l’intervento del governo»

Prosegue la mobilitazione dei lavoratori della multinazionale

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PISA. Chiusa la vertenza, non si ferma la mobilitazione dei lavoratori Ericsson. Che giovedì scorso hanno riunito a Roma il coordinamento nazionale delle Rsu per decidere le prossime tappe del percorso di opposizione ai 385 esuberi dichiarati in tutta Italia dalla multinazionale della telefonia e delle tecnologie delle comunicazioni. Il colosso svedese ha previsto anche il licenziamento di nove lavoratori impiegati nel centro di ricerche di Pisa e il trasferimento di altri trenta dipendenti pisani nel sito di Genova, dove la multinazionale della telefonia ha dichiarato un esubero di oltre 140 unità.

«L’azienda - spiega Davide Alfonso, rappresentante sindacale del sito Ericsson di Pisa - sta contattando i lavoratori per raccogliere le eventuali adesioni alla mobilità volontaria e alle proposte di trasferimento».

Procedure che si concluderanno il prossimo 31 ottobre, alle quali seguiranno i licenziamenti.

Per scongiurarli, i lavoratori ribadiscono la necessità di un intervento del governo che, nonostante i solleciti delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni, non ha ancora convocato un tavolo con i rappresentanti aziendali.

Per la seconda metà di ottobre, i sindacati hanno previsto la convocazione di un nuovo sciopero, mentre i lavoratori si riuniranno a Roma per una manifestazione nazionale con l’obiettivo di convincere il governo a convocare un confronto con la multinazionale. (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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