Il Tirreno

Pisa

Nel salotto del gusto si siedono le aziende dell’eccellenza pisana

di Enza Chiappone
Nel salotto del gusto si siedono le aziende dell’eccellenza pisana

Alle 11.30 il taglio del nastro alla presenza del sindaco Previste degustazioni anche nella giornata di domani

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PISA. Taglio del nastro questa mattina per “Banchi di Gusto”, la rassegna delle produzioni di qualità del territorio pisano promossa dalla Cna provinciale e dal Consorzio Toscana Sapori. Sedici le aziende agroalimentari di Pisa e provincia impegnate, oggi e domani, nella creazione di un vero e proprio “salotto del gusto” nel cuore cittadino, alle Logge di Banchi.

«Si tratta di aziende di piccole dimensioni, alcune anche a conduzione familiare - spiega il direttore del Consorzio Toscana Sapori, Antonio Schena - ma in possesso di tutte le caratteristiche per poter crescere e raggiungere traguardi insperati ed ambiziosi anche a livello internazionale, per l'offerta di prodotti di nicchia ad alto valore qualitativo».

La terza edizione dell'evento, patrocinata dal Comune di Pisa e sostenuta anche dalla Camera di Commercio, viene inaugurata alle 11.30 dal sindaco Marco Filippeschi, dal presidente della Camera di Commercio Valter Tamburini e da un rappresentante della Regione Toscana. A seguire, l'Associazione dei Cuochi Pisani, guidata dal presidente Pierluigi Pampana, offrirà un assaggio di due piatti tipici della cucina locale, la zuppa pisana, a base di pane e ortaggi, e il bordatino, una minestra povera a base di fagioli, cavolo nero e farina di mais. La degustazione verrà ripetuta anche domani alle ore 12.

Il pomeriggio sarà invece dedicato al vino: oggi, intorno alle 17, le cinque aziende vinicole partecipanti a “Banchi di Gusto” (Tdc Agricoltura Sarl, Pieve de Pitti, Stile di Vino, azienda agricola Accaro Serena e azienda agricola Bellagotti) delizieranno i palati e l'olfatto dei presenti con una degustazione di vini e bollicine, mentre domani, alla stessa ora, alcuni esperti in materia terranno un incontro informativo incentrato sulla degustazione. All'interno del settore agroalimentare italiano il comparto vinicolo è, d'altronde, quello che meglio si difende rispetto alla crisi, «con segnali positivi specialmente sul versante delle esportazioni», spiega ancora Antonio Schena. «La produzione vinicola, nel 2014, ha superato quota 5 milioni di fatturato, con una crescita del 9% ed un decremento della quantità del 3%, a riprova che si vende meglio. Un comparto in salute, insomma, che vede il mercato interno in movimento rispetto alla generale stagnazione dei consumi».

Secondo i dati raccolti negli ultimi anni dal Consorzio nato nel 2011 per iniziativa della Cna, che oggi conta al suo interno 25 aziende rappresentative delle eccellenze enogastronomiche del territorio, anche a livello provinciale si è registrato un incremento delle vendite sul mercato estero, pari al 15%, con Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Danimarca che si confermano i maggiori acquirenti di vini ricavati dalle vigne pisane.

«Per quanto riguarda, invece, gli altri comparti agroalimentari rappresentati dalle aziende consorziate, si mantengono in buona salute il prodotto da forno (+10%) e i prodotti caseari».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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