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CORTE DEI CONTI

Terreni “regalati” dirigente Apes deve risarcire

PISA. Condannato dalla Corte dei conti a risarcire il Comune di Calcinaia con 800 euro. Motivo? Non avrebbe fatto pagare un terreno pubblico, pertinenza di un immobile, a un privato. Maurizio...

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PISA. Condannato dalla Corte dei conti a risarcire il Comune di Calcinaia con 800 euro. Motivo? Non avrebbe fatto pagare un terreno pubblico, pertinenza di un immobile, a un privato.

Maurizio Brizzi, 65 anni, di Pisa, viene chiamato a rispondere di danno erariale per il suo ruolo all’epoca dei fatti di dirigente Apes. La contestazione risale a una cessione del 2011, mentre per un episodio analogo del 2009 - parte offesa il Comune di Pisa - i tempi della prescrizioni hanno cancellato l’azione della magistratura contabile. È stata aperta anche un’indagine penale per abuso d’ufficio affidata alla Guardia di finanza. Secondo la relazione dei finanzieri in due casi vennero cedute a privati unità immobiliari a titolo oneroso, mentre le aree pertinenziali lo furono a titolo gratuito. La perizia affidata all’Agenzia del Territorio aveva poi valutato i terreni in questione 2000 euro per quello in via Vittorio Veneto a Calcinaia e 2600 quello in via Socci a Pisa. Per l’accusa Brizzi «ha alienato gratuitamente a soggetti privati le due aree pertinenziali, determinando una mancata entrata per gli enti proprietari dei terreni ceduti».

La difesa di Brizzi ha rilevato che «il valore dell’area pertinenziale sarebbe ben diverso da quanto richiesto dalla Procura e cioè 2000 euro considerato che l’acquisto di tutte e tre le “pertinenze” dell’immobile sarebbe stata sostenuta la spesa complessiva di 2400 euro». Tesi accolta dalla Corte dei conti . (p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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