Attenzione
Mamme al cinema anche con il bebé da allattare e cullare
L’iniziativa del Cineclub L’Arsenale per permettere a chi ha un figlio piccolo di non rinunciare alle proiezioni
PISA. Al cinema armati di biberon, passeggino o “ovetto”. Ma anche in grado di poter cambiare i pannolini al proprio bebè. Un sogno? Ora si può. A Pisa, unico caso della provincia. E uno dei pochi a livello regionale.
Avere un bambino è considerato da molti una delle gioie più grandi della vita.
Ma i bebè, si sa, hanno bisogno di molte cure ed attenzioni, ed i neogenitori sono spesso costretti a rinunciare a quei piccoli svaghi a cui erano abituati prima di dare alla luce il proprio pargolo, come il più classico tra questi: andare al cinema.
È proprio per venire incontro a neomamme e neopapà, ma anche ai tanti nonni, zii e tate che aiutano i genitori a crescere i propri figli, che il Cinema Arsenale di Pisa ha messo in piedi "Cinema & Biberon", un'iniziativa che permette di assistere alle proiezioni in compagnia di bambini in età compresa tra 0 e 18 mesi.
Ogni giovedì alle 16.30, a partire dal 6 di ottobre, lo storico cineclub di Vicolo Scaramucci metterà a disposizione di bebè e accompagnatori un fasciatoio e degli scaldabiberon; in sala verrà creata un'atmosfera adatta ai più piccoli, con luci soffuse e l'audio delle proiezioni più basso; sarà possibile allattare al seno e artificialmente, introdurre passeggini e ovetti, cullare i propri figli lungo i corridoi della sala senza il timore di incorrere in rimproveri per il loro pianto. «Il tutto senza costi aggiuntivi, ma sempre nel rispetto degli altri spettatori», puntualizza il responsabile della programmazione dell'Arsenale Antonio Capellupo.
La spinta che ha portato alla messa a punto del progetto è arrivata dai canali web del Cineclub dove, secondo quanto raccontato dai responsabili, si sarebbero accumulati messaggi di soci che lamentavano la mancanza del cinema dopo la nascita di un figlio o nipotino. «Abbiamo fatto un sondaggio tra amiche che avevano appena avuto un bambino o che erano passate da quella fase, per vedere se gradivano il servizio, e molte delle seconde hanno confessato di invidiare le neomamme», ha raccontato Margherita Mattei, responsabile social network dell'Arsenale.
L'idea di dedicare uno spettacolo settimanale a chi fa da balia ad un bimbo in fasce non costituisce certo una novità nel panorama regionale o nazionale.
In Toscana, ad esempio, Firenze è stata la prima a lanciare un servizio simile lo scorso anno, sulle orme di un evento singolo organizzato nel 2010 a Sesto Fiorentino, riservato, però, alle sole mamme.
«Ciò che differenzia "Cinema & Biberon" da altri progetti simili - spiega però Capellupo - è la volontà di non ghettizzare. Di solito, infatti, a chi viene offerto questo tipo di servizio è riservata una programmazione speciale, mentre l'Arsenale prevede per loro una normale proiezione. Anzi, essendo giovedì, la novità del weekend». Punto non meno importante, non si tratta di uno spettacolo riservato a chi è accompagnato da bambini, ma aperto a tutti, il che, secondo la presidente della Società della Salute Sandra Capuzzi, «consente la socializzazione di chi, per ovvi motivi, tende un po' ad isolarsi o a venire isolato».
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