Il Tirreno

Pisa

Caso-architetto, revocato l’incarico al funzionario

di Sharon Braithwaite

Ghimenti affida ad interim il settore lavori pubblici e territorio a Carlo De Rosa «Decisione legata all’iter disciplinare». Poi blinda la maggioranza con un esposto

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CALCI. Architetto sì, architetto no, il caso ormai è innanzitutto politico, oltre che di natura amministrativa. Lo dimostra la revoca del mandato al responsabile del settore "lavori pubblici", che - ha accusato l’Ordine professionale con una lettera inviata in Comune a inizio agosto - avrebbe firmato atti come dottore architetto pur non avendone i titoli. Un provvedimento disposto mercoledì dal sindaco Massimiliano Ghimenti. La vicenda sarà chiarita dal segretario comunale Fulvio Spatarella, che ha avviato un procedimento disciplinare per fare luce sul curriculum del funzionario - da settimane in malattia - e sulla sua compatibilità con le procedure da lui avviate.

Dopo l'esposto presentato in procura dall'opposizione, la vicenda ha subìto un'accelerazione. E dalla riunione di mercoledì emerge una certa tensione nella maggioranza. Il funzionario in questione era responsabile di alcuni progetti importanti, come quello preliminare per la nuova scuola media e per l'ampliamento dei cimiteri comunali. Al suo posto il primo cittadino ha nominato ad interim Carlo De Rosa, responsabile del settore "uso e assetto del territorio". Il passaggio di consegne è stato comunicato da Ghimenti durante l'ultima conferenza dei capigruppo. Il sindaco si presenta nel pomeriggio, teso in volto ma molto determinato. «Anche l’amministrazione si è rivolta all’autorità giudiziaria, come vedete vado a fondo», dice ai consiglieri di opposizione che proprio la scorsa settimana hanno depositato un esposto. «Ma non ci è stata fornita alcuna informazione sul motivo di questa mossa, né sulla revoca del mandato del funzionario. Per questo ho richiesto l'accesso agli atti. Ci sembra che la "bomba" sia esplosa tra le mani alla maggioranza, che sperava di trattare la vicenda senza far trapelare nulla. Massimo rispetto per le persone e gli organi inquirenti, ma qui si tratta di un soggetto che si è occupato di importanti opere pubbliche e che pertanto interessano la cittadinanza», racconta Paolo Lazzerini, capogruppo di "Uniti per Calci. Ieri, insieme ai colleghi, si è presentato imbavagliato di fronte a Palazzo civico.

La voglia di chiarire è senza dubbio bipartisan. E la maggioranza accusa l'opposizione, parla di "processi sommari" e "scarso aplomb istituzionale". Ma è palese il nervosismo in Comune. Un clima che traspare dalle indiscrezioni sulla riunione, a porte chiuse, dell'altro ieri. Ghimenti non conferma né nega la notizia dell'esposto presentato dall’amministrazione. «Prendiamo atto che la minoranza si comporta in maniera anti-istituzionale, comunicando alla stampa informazioni riservate. Amministrare è una cosa seria: vuol dire seguire rigorosamente le procedure di legge, nel pieno rispetto delle persone e della riservatezza che tali processi richiedono - si inalbera il sindaco - Questo rispetto giustifica la mancata pubblicazione delle motivazioni circa la revoca del mandato del funzionario. I motivi sono interni ad un procedimento disciplinare in corso e non possono essere divulgati prima della sua fine. La nomina di De Rosa consentirà al settore di ripartire, anche sul progetto della nuova scuola media». Spatarella, contattato dalla redazione del Tirreno, non si sbilancia: «Le verifiche non sono ancora concluse, per cui non posso dire niente. Il funzionario è in malattia dall'inizio di settembre e non è stato ancora accertato se sia laureato o no. Il procedimento disciplinare può essere un motivo, non la causa di revoca di un mandato di un dipendente. Dipende dalla gravità delle contestazioni, caso per caso». Ma per regolamento è il sindaco che nomina e revoca i responsabili di settore. Il procedimento dovrebbe terminare il 4 ottobre, ma potrebbe slittare se il dipendente continuerà ad assentarsi.

«Un atto puramente amministrativo - prova a minimizzare afferma Tommaso Pierini, capogruppo della maggioranza - Il nostro interesse politico è che riparta il percorso della nuova scuola». Certo il caso ha scosso la coalizione Pd-Sel, al governo di Calci dal 2014. E sarà sicuramente oggetto della prossima campagna elettorale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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