Il dolore
Ragazzo vittima dei bulli non va a scuola e sparisce
Il tredicenne ritrovato a Firenze dopo la fuga iniziata martedì mattina. La mamma: «Abbiamo denunciato il caso, viene seguito da uno psicologo»
PISA. Lo cercavano da martedì, preoccupati per una sparizione improvvisa. Lo hanno trovato ieri pomeriggio i carabinieri in via Panzani a Firenze mentre guardava la vetrina di un negozio della Geox. Stava bene, per conto suo e senza particolari ansie, un ragazzino tredicenne che i genitori sono andati a riprendere in zona stazione Santa Maria Novella.
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Una storia a lieto fine iniziata, nella mente del ragazzo, al momento di uscire di casa martedì intorno alle 7,45. Abita in centro e la scuola media da raggiungere non è lontana.
Saluta i genitori ed esce. Ma anziché recarsi a scuola prende altre strade. I genitori non lo sanno, pensano sia in classe. Quando, intorno alle 13 un amichetto che avrebbe dovuto pranzare con lui, telefona alla mamma informandola che suo figlio a scuola non si è visto, le lancette della disperazione iniziano a girare.
I genitori, dopo aver sentito altri compagni di classe, si rivolgono alla questura. Il 13enne non si trova. Ieri mattina anche la trasmissione “Chi l’ha visto?” nella fascia quotidiana, si occupa del caso e ottiene un primo risultato. Una donna sostiene di aver incontrato il ragazzo in piazza Giusti. «Mi ha chiesto indicazioni per la stazione – riferisce la donna –. Era da solo, sembrava tranquillo. Allora gli ho chiesto “Ma vai a Firenze?” E lui mi ha risposto di sì».
Le telecamere in zona stazione lo hanno ripreso dentro lo scalo. Poi una telefonata al 112 di Firenze, fatta da una pisana che lo aveva riconosciuto dalla foto apparsa in tv, ha risolto il caso. Il ragazzo ha raccontato alla pattuglia che martedì sera ha dormito in un parco a Pisa e che ieri mattina ha preso un treno per arrivare a Firenze. L’apprensione dei genitori per la scomparsa aveva anche un altro carico di turbamento. Lo ha raccontato la mamma al momento di fare la denuncia in questura: «Dal marzo scorso mio figlio è vittima di bullismo a scuola. Abbiamo anche fatto una denuncia alla Procura minorile di Firenze e ci siamo affidati a un avvocato. Dopo la fine dell’anno scolastico la situazione è migliorata perché i ragazzi che lo vessavano hanno lasciato la scuola. È seguito anche da uno psicologo e le cose stanno andando bene. Lo vediamo più disteso».
Un contesto non facile per un tredicenne messo nel mirino da chi lo prendeva in giro rendendogli la vita impossibile. La fuga di martedì mattina conclusa ieri pomeriggio potrebbe essere stata una reazione ai suoi problemi o una voglia di sentirsi libero.
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