Sicurezza
Dopo 10 anni di ritardi aperta la bretella di Gello
Rimossi ieri pomeriggio i blocchi: Rfi dà il via libera senza inaugurazione ufficiale Il sindaco: «Finalmente, ora però serve la strada per alleggerire via Ulisse Dini»
SAN GIULIANO TERME. Ditte fallite e appalti riassegnati, furti nel cantiere, un cameraman picchiato da un addetto mentre riprendeva camioncini e gru ferme, problemi burocratici e tecnici. Hanno conosciuto ogni tipo di intoppo i lavori per la costruzione della “bretella” di Gello, la mini-tangenziale progettata per collegare la statale del Brennero e via Ulisse Dini. Un’opera avviata da Rfi dieci anni fa e per cui il sindaco Sergio Di Maio adesso può dire «Finalmente» e tirare un sospiro di sollievo.
Ieri infatti la ditta incaricata dei lavori ha rimosso i blocchi, la bretella è stata aperta alla circolazione intorno alle 14. «Un grande risultato - dice Di Maio - Quando si è insediata la mia giunta, due anni fa, era tutto fermo. Abbiamo spinto molto per far ripartire il cantiere e finalmente siamo arrivati alla fine». Il nuovo tratto alleggerirà notevolmente il traffico nella zona e consentirà di bypassare il passaggio a livello di Gello (che rimarrà in funzione). Proprio pochi giorni fa, il cantiere aveva subito l’ennesimo stop. Qualcuno aveva rubato 2.000 metri di cavi di rame rallentando ulteriormente i lavori. Soddisfazione, ma misurata, soprattutto da parte di Ferrovie. Non è un caso che non ci sia stato nessun tagli del nastro ufficiale con le autorità. La certezza della rimozione dei blocchi di cemento che circondavano l'area del cantiere ieri è stata comunicata all’ultimo tuffo anche all’amministrazione comunale. Questi lavori fanno parte di un piano più ampio elaborato da Rfi nel 2004 e che prevede la soppressione dei passaggi a livello lungo la linea ferroviaria Pisa-Lucca. La bretella e il nuovo sottopasso di Orzignano, inaugurato all'inizio del mese di giugno, sono incluse nella prima fase progettuale. La fase successiva prevederà un nuovo accordo con Rfi: in vista della soppressione del passaggio a livello di San Giuliano, sarà realizzata una viabilità alternativa a via Dini. «Stiamo lavorando al progetto della strada parallela - dice Di Maio - servirà a consentire il passaggio dei mezzi pesanti, oggi interdetto su via Dini. Dovremo stipulare una nuova convenzione con Rfi, che nel frattempo si adopererà per installare i semafori a chiamata alla rotatoria di via Martin Luther King». Più volte i cittadini hanno sottolineato l'inadeguatezza di via Dini al passaggio dei mezzi pesanti: attraversa un centro abitato, è troppo stretta e costeggiata da file di alberi. Alla stazione sangiulianese verrà realizzato un passaggio ciclopedonale. Il tutto sarà finanziato da Comune e Rfi. Difficile prevedere i tempi di realizzazione. C'è da augurarsi che non siano biblici come per Gello e Orzignano.
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