Sicurezza
“Pescatore” di banconote svuota le casse automatiche
Ladro solitario adotta il sistema ingegnoso per ripulire due stazioni di servizio. Bottino di quasi 4mila euro. Ripreso mentre usa un flessibile calato nel forziere
MIGLIARINO. Ingegnoso di sicuro. E anche provvisto degli strumenti giusti per raggiungere l’obiettivo. Le telecamere inquadrano un tizio che sfoggia perizia e pazienza nel “pescare” le banconote all’interno delle casse automatiche di due distributori di carburante allineati lungo l’Aurelia.
Sembra di essere al Luna Park. Ma quel personaggio è un ladro. Alla fine della nottata di lavoro il bottino è di 3.800 euro. Denaro contante prelevato dalle stazioni di servizio Aquila e Tamoil nella notte tra domenica e lunedì. Lo sforzo c’è stato, ma il buio e l’assenza di passanti lo ha agevolato facendogli concludere le tappe con la sacca piena.
Nel secondo distributore la videosorveglianza ha filmato l’operosità del bandito che, in neanche un’ora, ha svuotato la cassa, quelle usate per il servizio automatico del self service. Che per il ladro sono diventate bancomat.
La prima sosta dell’artigiano dello scasso è stata quella alla stazione a marchio Aquila. Dopo aver forzato il frontale della cassa automatica, il ladro ha tirato fuori i suoi attrezzi. Un flessibile con una sorta di estremità prensile e una specie di sonda illuminante. Il fascio di luce per vedere bene dove pescare e il flessibile per “catturare” le banconote di vario taglio, dai 10 ai 50 euro. Un lavoro meticoloso, certosino, con la pesca del biglietti terminata solo una volta svuotata la cassa. Alla fine il bilancio è stato di circa 3mila euro.
Il tesoretto non è rimasto isolato. Il ladro - le telecamere ne hanno inquadrato solo uno - si è presentato anche alla vicina Tamoil, distante non più di 500 metri. Le immagini hanno potuto scandire anche il tempo impiegato. Non più di 50 minuti. Stessa tecnica con l’asportazione dell’imboccatura della cassa automatica e di nuovo flessibile e illuminazione nel piccolo forziere per tirare su le banconote. Più ridotto il bottino, quasi 800 euro. Entrambi i gestori ieri mattina si sono presentati dai carabinieri per denunciare i furti.
Tiziano Taccola gestisce con la moglie la stazione di servizio Aquila. «Non so quanto possa aver impiegato per rubare da noi – spiega – ma di sicuro non ci ha messo poco perché togliere una banconota alla volta con quel sistema di “pescaggio” da mano meccanica».
I distributori che si stagliano sull’Aurelia da Migliarino a Torre del Lago sono ormai da tempo bersagli immobili dei ladri. Un mese e mezzo fa alla Erg e alla Q8, nella frazione torrelaghese, i ladri rubarono nelle casse continue dopo averle scardinate.
«Purtroppo le nostre attività sono sempre più esposte alla delinquenza» commenta scoraggiato Taccola.
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