Attenzione
Antiche mura zero offerte per la gestione
Nessuno si è fatto avanti per cinta e Scotto Il Comune: abbasseremo i rischi d’impresa
PISA. La proroga di ventuno giorni non è servita. A sorpresa, il bando per la gestione del percorso in quota delle mura medievali (oltre che del Giardino Scotto e del Bastione Sangallo) è andato deserto. Nessuna offerta è stata presentata al Comune. Difficile aspettarselo, considerato il grande interesse suscitato dal camminamento in quota. Ma evidentemente un conto è l’attrattività per i turisti, un altro le valutazioni economiche fatte dai soggetti imprenditoriali in base ai “paletti” posti nel bando dall’amministrazione. Sta di fatto che si dovrà ricominciare daccapo, con un altro avviso pubblico e soprattutto con un altro tipo di proposta per invogliare la partecipazione.
Le condizioni. Il bando (pubblicato sulla gazzetta ufficiale europea, con prima scadenza lo scorso 5 settembre) aveva un valore complessivo stimato in circa 10 milioni di euro, ovvero un milione l’anno per i dieci anni di durata della concessione, sommando i biglietti per l’accesso alle mura e tutti i servizi nell’area del Giardino Scotto, dal cinema alle attività del chiosco-bar. Previsto un biglietto d’ingresso al camminamento in quota dal costo massimo di tre euro, con sconti e abbonamenti speciali per i residenti nei comuni dell’area pisana, per gli studenti e per gli utenti under 14 e over 65; gratuito invece l’ingresso gratuito per i disabili e per chi ha meno di otto anni. Il gestore dovrebbe assicurare inoltre un orario di apertura per un minimo di 8 ore al giorno per almeno 25 giorni al mese.
Le motivazioni. «Faremo valutazioni per capire quali possano essere state le cause e d’ora in poi le scelte più opportune per riproporre il bando a condizioni diverse», dicono dagli uffici comunali. Le motivazioni, sempre secondo Palazzo Gambacorti, devono essere ricercate nei dubbi che i soggetti imprenditoriali (che pure si erano fatti avanti) hanno riscontrato nel piano economico-finanziario del progetto di gestione di mura e Scotto.
Interessamenti. In effetti, gli interessamenti non erano mancati. Lo stesso bando includeva la necessità di sopralluoghi da parte dei soggetti intenzioni a partecipare al concorso. Si sono così presentati quattro gruppi, e di questi almeno uno proveniente da fuori Toscana. Ma al tirar delle somme questi interessamenti non si sono tradotti in proposte concrete ed ufficiali. «Dobbiamo trovare il modo di diminuire il rischio d’impresa», è l’obiettivo che si sono dati gli uffici comunali.
Aperture straordinarie. Intanto ieri la giunta ha discusso anche di questo tema, avendo peraltro messo all’ordine del giorno, ancor prima di conoscere l’esito del bando, l’approvazione di un disciplinare d’uso ben sapendo che comunque sarebbe trascorso qualche mese prima dell’assegnazione definitiva al concessionario (e ora i tempi si allungano ulteriormente). In questo arco di tempo sarà garantito un certo numero di aperture straordinarie del camminamento in quota, a cominciare dal mese di ottobre (a titolo gratuito). Resta valida la possibilità per associazioni culturali e simili di organizzare visite guidate, d’intesa con l’amministrazione comunale.
Prossime mosse. Palazzo Gambacorti vuole ora («il più alla svelta possibile») rielaborare e mettere a gara un nuovo bando per dare in gestione, manutenzione compresa, mura e Giardino Scotto. «Per la prossima stagione primaverile - è la conclusione - il bene recuperato dovrà essere nelle condizioni di esprimere al meglio le sue potenzialità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
