Attenzione
«Stalli blu, il Comune dica quanto ha incassato»
PISA. L’estate è giunta al termine così come l’obbligo sul litorale di pagare il parcheggio oltre che tutti i giorni anche nei fine settimana. È tempo di fare i conti, di verificare quanto l’operazion...
PISA. L’estate è giunta al termine così come l’obbligo sul litorale di pagare il parcheggio oltre che tutti i giorni anche nei fine settimana. È tempo di fare i conti, di verificare quanto l’operazione stalli blu sul litorale ha fruttato per le casse comunali e quanto può aver danneggiato il commercio e il turismo. Quando l’assessore alla mobilità Giuseppe Forte andò in primavera a parlare dell’estensione degli stalli blu su tutto il litorale nella sede del Consiglio Territoriale di Partecipazione, disse che gli introiti provenienti dai parcheggi a pagamento del litorale non potevano essere scorporati da quelli provenienti dalle altre zone e che quindi non sarebbero stati reinvestiti sul litorale stesso. Ma i cittadini del litorale, di cui il Centro commerciale naturale di Marina si fa portavoce, chiedono comunque di sapere a quanto ammonta l’incasso degli stalli blu sul litorale e, soprattutto, in che modo questi soldi verranno impiegati. La richiesta che viene avanzata dalla cittadinanza, quindi, è che venga organizzata un’assemblea pubblica dove discutere di tutto questo con conti alla mano mettendo sul piatto della bilancia i vantaggi e gli svantaggi che questa operazione ha comportato. «Dal momento che il ricorso al Tar, in attesa che si pronunci sul merito, non ha portato alla sospensione della delibera che ha istituito gli stalli blu - precisa l’avvocato Vanessa Manzetti che insieme all'avvocato Peter Lewis Geti segue il ricorso al Tar promosso dal Ccn e sottoscritto anche da Confesercenti Toscana Nord -, sarebbe doveroso da parte dell’amministrazione rendere note le entrate derivate dall'introduzione della sosta a pagamento e che cosa intendono farne dal momento che i danni al turismo e al commercio ci sono stati e sono documentati. Le attività commerciali hanno avuto dei fatturati molto ridotti rispetto all'anno scorso quando gli stalli blu non erano presenti su tutto il litorale e molti negozianti hanno raccolto i reclami da parte dei turisti per la sosta la pagamento. Reclami che fanno presagire che per il prossimo anno, questi turisti sceglieranno altre destinazioni dove possono trovare maggiori servizi. Reclami che rappresentano un danno d’immagine di cui l’amministrazione dovrebbe tenere conto investendo nel miglioramento dei servizi sul litorale. E dal momento che le attività commerciali sono state danneggiate, l’amministrazione potrebbe anche pensare a qualche baratto amministrativo, come, ad esempio, uno sconto sul suolo pubblico in un particolare periodo dell’anno o altro. Gli stalli blu non possono essere dissociati dalla questione spiagge di ghiaia, un insieme che ha prodotto la fuga di molti vacanzieri».
Sarebbe anche interessante sapere se il trasporto pubblico ha avuto un incremento di passeggeri rispetto agli anni precedenti o se non è cambiato niente come per il congestionamento del traffico che ha caratterizzato ugualmente tutti i fine settimana.
Donatella Lascar
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