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Pisa

Omaggio dell’ateneo al prof Campa

Omaggio dell’ateneo al prof Campa

Al docente intitolata l’Aula Magna della Scuola Medica. «Servitore delle istituzioni»

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PISA. Siamo tutti di passaggio su questa terra, ma qualcuno, più degli altri, lascia il segno. Ne è stata testimonianza, ieri mattina, l'Aula Magna della Scuola Medica di via Roma, gremita di gente e di commozione per la sua intitolazione al professor Mario Campa, a due anni dalla sua scomparsa.

Studente e docente dell'Università di Pisa specializzato in microbiologia, preside della facoltà di Medicina e chirurgia dal 1994 al 2002, insignito del titolo di professore emerito nel 2014, Mario Campa "servì le istituzioni senza servirsene", come recita la lapide commemorativa affissa in suo onore in quell'Aula Magna da lui tante volte frequentata. Spirito di servizio, senso delle istituzioni, interesse verso il bene pubblico, vigore, lealtà e passione sono solo alcune delle qualità attribuitegli dai tanti amici e colleghi che si sono avvicendati al microfono per contribuire al ricordo di uomo molto rispettato in città, apprezzato tanto sul versante professionale quanto su quello umano.

«Con l'intitolazione dell'Aula Magna al professor Mario Campa, l'Università di Pisa avrà un luminoso esempio di docente e scienziato da offrire ai suoi studenti - ha commentato il rettore Massimo Augello, amico fraterno del professore scomparso - e, insieme, un esempio di uomo al servizio delle istituzioni, i cui valori devono fare da riferimento a tutti coloro che appartengono alla nostra comunità». «Credo che la città debba gratitudine al professor Campa - ha aggiunto il sindaco Marco Filippeschi - per il suo contributo di studioso, ricercatore, educatore di alto livello, testimoniato non solo dai titoli, che ne dimostrano il prestigio internazionale, ma dall'aver prestato la sua passione e competenza all'impegno pubblico».

Oltre a quello di docente, il professor Mario Campa ha ricoperto, nel corso della sua carriera, diversi ruoli significativi all'interno dell'Ateneo pisano.

In particolare, tra il 1993 e il 1995 fu direttore del dipartimento di Biomedicina sperimentale, infettiva e pubblica; poi, dal 1999 al 2013, presidente del corso di dottorato in Microbiologia e direttore della Scuola di specializzazione in "Microbiologia e virologia".

L'incarico in cui più si contraddistinse, tuttavia, fu quello di preside della facoltà di Medicina e chirurgia, tra il 1994 e il 2002. «Furono anni molto belli - ricorda commosso il direttore del dipartimento di Medicina clinica e sperimentale, Mario Petrini, preside di Medicina dal 2010 al 2011 - in cui la facoltà divenne la prima in Italia per ricerca, altissima nella valutazione qualitativa degli insegnamenti. Segno che non si dava peso solo ai progetti ma, soprattutto, alle persone». Alla memoria del professore è stata dedicata anche la lettura inaugurale del congresso nazionale della Sim-Società italiana di microbiologia, nonché un volume che contiene le testimonianze toccanti di allievi, colleghi, amici, estimatori e familiari, raccolte e messe insieme dal professor Franco Mosca.

Enza Chiappone

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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