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Oculistica, l’allievo diventa primario: ecco l’erede di Rizzo

di Renata Viola
Oculistica, l’allievo diventa primario: ecco l’erede di Rizzo

Guglielmo Pellegrini nominato alla direzione del reparto lasciato dal luminare che scelse Firenze un anno e mezzo fa

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PISA. Il dottor Guglielmo Pellegrini è il nuovo direttore della Chirurgia oftalmica di Pisa. La nomina è arrivata a circa un anno e mezzo dall'addio di Stanislao Rizzo, maestro e amico, chiamato a dirigere l'Oculistica di Firenze.

Classe 1958, livornese di nascita e pisano di adozione, Pellegrini è sposato con Laura, docente di Agronomia alla Scuola Superiore Sant'Anna, e ha due figli, Marco, medico, e Chiara, studentessa universitaria. Abita a Caprona. Laureatosi con il massimo dei voti presso la facoltà di Medicina e Chirurgia a Pisa nel 1985, ha conseguito la specializzazione in Oculistica nel 1989. Professionista molto conosciuto in città, particolarmente apprezzato non solo per le competenze professionali ma anche per le sue doti umane, è rimasto un punto di riferimento costante per molte famiglie pisane e toscane, che hanno continuato a rivolgersi a lui anche dopo la chiusura dello storico ambulatorio di via Mazzini, avvenuta due anni fa.

Sono stati proprio i suoi pazienti "storici" tra i primi a congratularsi per il prestigioso incarico. Fin dal 1994 Pellegrini è stato dirigente medico di primo livello presso l’Aoup, negli ultimi anni con incarico di altissima specializzazione relativo alla gestione delle sale operatorie. «Un riconoscimento all’insegna della continuità assistenziale - commenta il neo primario - sono in pratica cresciuto con il reparto, dove arrivai fresco di laurea nel 1985». Una carriera iniziata come ufficiale medico presso l'infermeria speciale della scuola militare di paracadutismo di Pisa, proseguita come dirigente capo del servizio sanitario presso il battaglione logistico Folgore negli anni 1987/89 dove ha tra l’altro anche conseguito il brevetto come medico dell'elisoccorso nel 1988 e dal 1989 è diventato membro della Società Oftalmologica Italiana.

Nel 1994 arriva il dottorato di ricerca in Scienza della Visione presso la Clinica Oculistica dell'Università di Pisa. Dal 2000 al 2014 ha collaborato tra l'altro alla realizzazione dei corsi di specializzazione in chirurgia vitreo-retinica presso l'Aoup di Pisa durante i meeting della società italiana di chirurgia vitreo-retinica. Ha inoltre collaborato con il dottor Rizzo agli interventi di chirurgia in diretta in numerosi simposi internazionali. Nel 2012 ha fondato insieme a Rizzo l’associazione "Retina Onlus", finalizzata alla ricerca scientifica avanzata e innovativa nel campo della chirurgia vitreo-retinica.

Nel curriculum spiccano il "Premio di Ricerca dell’Unione Italiana Ciechi per le ricerche sulla clinica della retinite pigmentosa" e il premio Carl Zeiss International, per la realizzazione di una metodica diagnostica innovativa nella chirurgia del trapianto di cornea. Da oltre vent'anni si occupa anche di retinopatia del pretermine, una patologia che colpisce i neonati prematuri e che può portare a cecità in breve tempo. Nel raro tempo libero si ritira nella propria casa nelle campagne di Caprona, dove si dedica alla famiglia, alla cura dell'orto e delle piante da frutto.

«È molto difficile staccare da questo lavoro. L’attività clinica tuttavia è anche fonte di grandi soddisfazioni, come ad esempio la gratitudine o un sorriso di un paziente. L’altro giorno una bambina che avevo operato dieci anni fa di una grave patologia oculare quando pesava appena ottocento grammi mi ha invitato a una sua mostra di pittura. La faccia della bambina quando mi ha visto entrare alla mostra non la scorderò mai. Credo che questi episodi diano veramente un senso a tutto quello che facciamo».

L’assicurare standard assistenziali di altissimo livello continuerà ad essere la sua mission «e di tutto il gruppo che sono stato chiamato a dirigere», dice Pellegrini. «In più, lavoreremo per migliorare ulteriormente le prestazioni in termini di efficacia. L'alta qualificazione e professionalità del gruppo è innegabile. Non parlo solo del personale medico, ma di tutto il personale, infermieri di sala, reparto e ambulatori, oss e capi sala che lavorano con passione e sacrificio per far fronte alle migliaia di prestazioni che eroghiamo ogni anno. Solo per quanto mi riguarda effettuo circa mille interventi chirurgici all’anno e questi numeri sono possibili solo quando l'intera macchina organizzativa funziona in maniera ottimale».

Non è un caso se gli infermieri di sala sono da anni chiamati a tenere corsi di aggiornamento nelle sale operatorie di mezza Italia e se i chirurghi del reparto sono invitati a dimostrazioni operatorie in congressi internazionali e corsi di aggiornamento. Soddisfatto ed orgoglioso per l'ambito riconoscimento, Pellegrini conclude: «Non smetterò mai di cercare di migliorare quello che faccio, è il mio lavoro, la mia missione ed i pazienti che hanno avuto bisogno di me sanno quanta carica umana e professionalità metto nel lavoro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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