Attenzione
«Sul caso-architetto ci sarà massimo rigore»
Dopo l’esposto il sindaco assicura: duri se emergono responsabilità personali Uniti per Calci: «Temporeggia per distogliere l’attenzione dalle colpe politiche»
CALCI. Stop alle polemiche, ai processi preventivi. Massimiliano Ghimenti prova a blindare la sua giunta dopo gli attacchi di Uniti per Calci. Se davvero, è il messaggio del sindaco, si scoprisse che il responsabile del settore Lavori pubblici ha firmato per anni atti e documenti dichiarandosi un architetto non avendone i titoli, sarà applicato il pugno di ferro. «Ci sarà massimo rigore qualora emergessero responsabilità personali dei dipendenti», scrive in una nota. Ma non ci sta a sentirsi accusato di voler «temporeggiare». Le stilettate dei consiglieri Paolo Lazzerini, Giulio Messerini, Valter Mignani e Maila Mangini, che qualche giorno fa hanno presentato un esposto in procura e secondo i quali Ghimenti prenderebbe tempo «per distogliere l'attenzione della cittadinanza dalle responsabilità politiche», sono infondate, fa capire il sindaco, che contrattacca: «Fin dall'inizio la minoranza non si è rivolta alle istituzioni ma alla stampa - dice - Non voleva chiarimenti ma solo suscitare clamore. Chi ha responsabilità di governo deve invece seguire le norme. Cosa che l'amministrazione, attraverso il segretario, sta facendo da prima che la minoranza ne chiedesse conto». Insomma, la giunta Ghimenti si è mossa subito dopo l'arrivo della lettera con cui a inizio agosto l'Ordine degli architetti ravvisava irregolarità nel bando di gara per l’affidamento dei lavori agli esterni e sulla nomina del pool di tecnici a cui era stata affidata la progettazione della nuova scuola media. Per gli architetti le anomalie erano prima di tutto determinate dal fatto che a realizzare il progetto preliminare fosse un tecnico «che firma il bando come architetto senza essere iscritto a nessun albo nazionale». Ma per Uniti per Calci non ci sono scuse: «La giunta ha fallito, non è stata capace di portare a termine nessun progetto credibile né di mettere in sicurezza la scuola Pisano, si è limitata all’ordinaria manutenzione». «I tempi per queste procedure di riscontro sono questi», ribatte il sindaco, «e ci sarà massimo rigore». Non solo. «È interesse del Comune chiarire ogni aspetto ma seguendo scrupolosamente le norme e rispettando privacy e dignità delle persone». Una cosa può essere detta. Si sono già conclusi «gli accertamenti sulle nomine dei responsabili di settore ed escludono assolutamente che ci siano irregolarità». Insomma, il capo dei lavori pubblici poteva firmare gli atti firmati. Corredarli con quell'appellativo (“dottore architetto”) al massimo potrebbe essere un vezzo di narcisismo.
Mario Neri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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