Sicurezza
Solo duecento persone accreditate per assistere al match
PISA. Stridono molto i due pannelli presenti nell'Arena deserta posizionati dalla Lega B che recitano rispettivamente “Rispetto” e “Il campionato degli italiani”. Stridono perché l'aria triste che si...
PISA. Stridono molto i due pannelli presenti nell'Arena deserta posizionati dalla Lega B che recitano rispettivamente “Rispetto” e “Il campionato degli italiani”. Stridono perché l'aria triste che si respirava ieri sui gradoni praticamente deserti non era certo un segno di rispetto verso i tifosi che con passione e spirito hanno “scortato” la squadra all'inizio di questo campionato tra mille difficoltà per sostenerla in massa a campionato iniziato anche nelle due gare, sulla carta casalinghe, disputate al “Castellani” di Empoli. Ma stridono anche perché non è assolutamente possibile chiamare questo triste spettacolo “il campionato degli italiani”, in quanto anche coloro i quali non hanno strettamente a cuore i colori nerazzurri probabilmente avranno storto la bocca nel vedere in tv uno stadio spettrale. Chiara come non mai la voce dello speaker Marco Guidi quando snocciola i nomi delle formazioni ufficiali così come impressionante è sentire il rumore dei “cinque” che i giocatori si sono dati prima del fischio d'inizio. Molta la gente fuori che si fa sentire incessantemente e molti anche i tifosi sui balconi che si affacciano sull'Arena: da uno di questi spunta anche uno striscione che recita: “Per colpa di Petroni vedo il Pisa dai balconi”. In tribuna coperta, oltre ai giornalisti, circa 200 persone accreditate equamente divise tra pisani e ascolani. Assenti invece il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, il direttore generale Fabrizio Lucchesi e anche Lorenzo Petroni, il quale ha ritenuto più opportuno non presentarsi. In prima fila invece Lazzari e Mudingay, che continuano a lavorare con la squadra, oltre ad Andrea Caponi e a Massimiliano Gatto, che ha approfittato per vedere dal vivo la gara anche del fratello Leonardo. Gli incitamenti di Gattuso, le parole di incitamento di Ujkani e Lisuzzo verso i propri compagni e qualche indicazione dell'arbitro Chiffi di Padova sono le audio-istantanee che rimarranno maggiormente impresse ai pochi presenti. Poi, le due scene da pelle d'oca arrivate dopo il fischio finale: prima la squadra che va in Curva Nord per applaudire i tifosi rimasti all'esterno, poi vedere Rino Gattuso, con ancora addosso l'adrenalina della gara, dare una mano al proprio staff per un mini-allenamento con Fautario, Peralta e Del Fabro.
Lorenzo Vannozzi
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