Finanza
Condannato geometra del Comune
Deve risarcire Palazzo Gambacorti: aveva subaffittato a società sportive una palestra ottenuta per una sua associazione
PISA. Non pagava l'affitto al Comune per quel fondo ottenuto come associazione per gli allenamenti degli atleti impegnati nelle manifestazioni storiche pisane. Allo stesso tempo, però, ne subaffittava gli spazi a società sportive incassando le somme in contanti. Nel duplice ruolo di inquilino moroso e locatore pronto a mettersi in tasca gli introiti c'era un geometra di Palazzo Gambacorti, Alessandro Migliaccio, 64 anni, residente a Cascina, nome storico del palio con un passato da allenatore e capitano dell'equipaggio di Santa Maria. Per il suo comportamento è stato condannato dalla Corte dei conti a risarcire al Comune 3.740 euro: i soldi presi negli anni 2011 e 2012 per il subaffitto irregolare. La richiesta per le annualità 2009 e 2010 - circa 2.600 euro - è caduta in prescrizione.
L'inizio della verifica. L'attenzione della magistratura contabile, e quella della Guardia di finanza con un fascicolo portato avanti dal nucleo di Polizia tributaria, era stata sollecitata dal segretario generale nel febbraio 2011 con una relazione inviata alla Procura della Corte dei conti. Migliaccio all'epoca dei fatti era un funzionario dell'ufficio tecnico e dal 2009 responsabile dell'ufficio impianti sportivi minori e palestre scolastiche. Al centro delle indagini era stato ipotizzato un presunto danno erariale circa «l'illegittima e illegale gestione di un immobile in via Michelangelo n. 70 -72, angolo Piazza Giovanni XXIII, di proprietà pubblica, abusivamente occupato Migliaccio, dipendente comunale e legale rappresentante dell' Associazione Sportiva Canottieri "Nilo Sodini", il quale provvedeva a subaffittare detto immobile ad altre associazioni sportive».
Il contratto d'affitto. L'assegnazione del fondo nel quartiere del Cep era stata disciplinata da un contratto d'affitto tra il Comune e l'Associazione Canottieri "Sodini Nilo". Un contratto rinnovato tacitamente di sei anni in sei anni, nel 1990, nel 1996 e nel 2002. Solo che nel 2004, Palazzo Gambacorti aveva notificato all'Associazione Canottieri una lettera di disdetta, a decorrere dall' annualità 2008, «ma l'associazione non provvedeva al rilascio dell'immobile alla data indicata, continuando ad occuparlo abusivamente e senza pagare alcun canone» scrivono i giudici contabili. Di qui la causa per sfratto avviata in Tribunale.
Il subaffitto illegale. Indagando sulla morosità della "Sodini Nilo", il Comune non solo aveva accertato il mancato rilancio dell'immobile e l'assenza di pagamento dell'indennità di occupazione. «Emergeva anche una censurabile condotta del convenuto che aveva subaffittato il bene pubblico in argomento, detenuto senza titolo, ad alcune associazioni sportive, utilizzando l' immobile comunale come palestra pesistica» si legge nella relazione. Passaggio ribadito anche dalla Corte dei conti quando ricorda che « Migliaccio, convocato presso gli uffici comunali, ammetteva di aver riscosso denaro da privati, a titolo di affitto, per l'utilizzo del locale, questione confermata dalla Guardia di finanza nucleo Polizia tributaria di Pisa nell'ambito del procedimento penale avviato a carico del signor Migliaccio».
Prescrizioni e incassi. Gli incassi per il 2009 e il 2010 sono prescritti per aver superato i cinque anni di legge nell'esecutività del recupero. Quelli, invece, incamerati con i versamenti dell'associazione "Nuova Polisportiva Popolare Cep" nel 2011 e nel 2012 per complessivi 3.740 euro Migliaccio deve darli al Comune. È una forma di risarcimento per il danno provocato alle casse pubbliche.
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