Lutto
La spazzatura pisana come l’oro, le tariffe schizzano verso l’alto
La città è quella più tartassata dalla Tari in tutta la Toscana. Si paga più del doppio rispetto a Firenze e Siena. L’assessore Serfogli: «L’aumento è per la messa a regime del porta a porta»
PISA. Il capoluogo di provincia doppia quello di regione. Ma il primato questa volta è tutt'altro che positivo. I pisani saranno i più tartassati dalla Tari. Con una media di 365,38 euro per un appartamento di 70 metri quadrati abitato da due persone, le famiglie di Pisa dovranno sostenere la tariffa più alta della Toscana per lo smaltimento dei rifiuti. Un combinato di fattori e il tentativo di incrementare la raccolta differenziata hanno determinato una tariffa record che gli utenti dovranno versare nel giro di un mese.
A differenza degli anni scorsi, i bollettini per il pagamento della tassa sui rifiuti saranno recapitati a fine settembre e i cittadini (46.000 nuclei familiari) avranno un mese di tempo per far fronte al pagamento (la prima scadenza è fissata per fine ottobre, la seconda, per chi sceglie di pagare in due soluzioni, il 30 novembre). Oltre 365 euro per un appartamento di 70 mq abitato da due persone ed oltre 555 euro per un nucleo familiare composto da quattro persone che abita in una casa di cento mq. Tariffe che fanno balzare la città della Torre in testa alla classifica dei capoluoghi di provincia della Toscana con la Tari più salata. Più del doppio di Siena e di Firenze. Il capoluogo regionale registra la tariffa più “conveniente” per le utenze domestiche: 160 euro per un'abitazione di 70 mq e 266 euro per una di cento mq abitata da quattro persone.
Se i pisani piangono, i residenti nei comuni limitrofi non possono certamente sorridere. A Vecchiano la spesa ammonta a 322 euro per un appartamento di medie dimensioni (con due persone) e lievita fino ad arrivare a 489 per una casa di 100 mq (quattro persone). A seguire San Giuliano Terme, dove ad un nucleo familiare composto da due persone (in un'abitazione di 70 mq) la spazzatura costerà 298 euro. Poco più di 445 euro per quattro persone che abitano in una casa di 100 mq. A Cascina, la tariffa cala di qualche decina di euro: 266 e 396 euro (quest'ultima la più bassa in provincia di Pisa per un appartamento di 100 mq abitato da quattro persone). La quota più “vantaggiosa” a livello provinciale (191 euro) la verseranno le famiglie di Calci, ma solo i nuclei familiari composti da due persone e residenti in 70 mq. Quattro persone in una casa di 100 mq pagheranno oltre 472 euro. Numerose le variabili che influiscono sulla “composizione” della tariffa, su cui incidono anche le scelte delle amministrazioni: alcuni Comuni decidono di “caricare” di più le tariffe domestiche, altri quelle non domestiche. Firenze ha scelto ad esempio di far leva sulle attività produttive. E Pisa? «Quest'anno ci sarà un incremento dettato dalla messa a regime della raccolta porta a porta, che nel futuro dovrebbe portare ad una riduzione della spesa - spiega l'assessore al bilancio Andrea Serfogli -, sulla quale gravano i costi del gestore, dello smaltimento e dell'igiene urbana. Su questi pesano anche la dotazione impiantistica (non sufficiente o vetusta, ndr) e la massiccia presenza di turisti e pendolari che incidono sulla quantità di rifiuti prodotta».
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