Il Tirreno

Pisa

Bus di linea a fuoco, l’autista salva il paese guidando tra le fiamme

di Mario Neri
Bus di linea a fuoco, l’autista salva il paese guidando tra le fiamme

Massimo Mazzini: «Ho pensato solo a portare il pullman lontano da case e scuola». Illesi ma sotto choc lui e una passeggera

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PISA. Se ne sta lì, davanti al relitto, gli occhi smarriti, fissi sul cellulare. Ormai la livrea arancione si intravede solo sul muso, il fuoco ha cancellato tutto, resta un ammasso di lamiere carbonizzate, restano la paura, lo choc, ma anche la convinzione di aver fatto la cosa giusta. «Ho corso per settecento metri, non avevo il tempo di fermarmi e far scendere la passeggera, temevo che potesse esplodere tutto nel centro abitato», dice Massimo Mazzini.

È lui l’autista che ieri ha salvato Agnano. Il suo pullman si è incendiato intorno alle 14, proprio pochi secondi prima di fare ingresso nella frazione di San Giuliano Terme. Era partito da Pisa alle 13.20, destinazione Asciano. E quel bus era una delle “corriere” della Ctt per il Lungomonte pisano. Non ci è mai arrivata. Sulle colline sono risuonate tre botte, le fiamme si sono alzate in cielo come per un’esplosione da film. Alcuni abitanti della zona sono perfino riusciti a mandare la scena in diretta Facebook.

Uno spettacolo pauroso ma senza gravi conseguenze proprio grazie alla prontezza di riflessi di quest’uomo. «Prima ho sentito un odore acre e poi ho visto le fiamme nello specchietto retrovisore, salivano dalla parte posteriore - dice Mazzini - Ero a 200 metri dal centro del paese, c’erano case, una scuola, così ho deciso di attraversarlo, ho spinto sull’acceleratore e ho portato il bus fuori dal centro abitato».

Poteva esplodere tutto. Così si ferma in uno spiazzo, proprio ai bordi dei campi. «La passeggera era accanto a me e una volta fermi le ho urlato dicendole di correre via nel campo. Poi ho provato a prendere l’estintore ma alla prima spruzzata è tornata indietro una fiammata incredibile. È anche scoppiata una gomma ed è schizzata avvolta fra le fiamme sulla strada. Se fossimo stati in paese... si immagina se avesse colpito qualcuno. Così sono fuggito anch’io, sono sceso sulla strada per fermare le auto che salivano», dice Mazzini. Sul posto arrivano vigili del fuoco e polizia municipale. Da ieri sono subito iniziate le indagini sulle cause «Credo sia stato un cortocircuito, perché il display non mi ha segnalato nulla, era stato controllato la mattina stessa», dice Mazzini. Secondo le prime verifiche, sottolinea Andrea Zavanella, presidente della Ctt, «potrebbe trattarsi di un problema elettrico o ai freni. Sono stati rilevati delle bruciature vicino ad una ruota e l'autobus ha perso potenza in salita. Potrebbero essersi generate scintille e queste aver innescato le fiamme. Ma siamo sempre nel campo delle ipotesi», chiude Zavanella che si complimenta con Mazzini. Il mezzo era in attività da meno di dieci anni e, come tutti gli altri, sottoposto a verifiche periodiche e giornaliere.

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