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Torre in alabastro a Tokyo scatta il conto alla rovescia

Torre in alabastro a Tokyo scatta il conto alla rovescia

PISA. In fase di definizione l’iniziativa che porterà la Torre di Pisa, quella in alabastro degli artigiani di Volterra commissionata nel 2008 dall’Opera Primaziale, in giro per il mondo, per la...

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PISA. In fase di definizione l’iniziativa che porterà la Torre di Pisa, quella in alabastro degli artigiani di Volterra commissionata nel 2008 dall’Opera Primaziale, in giro per il mondo, per la precisione a Tokyo in Giappone ed a Dubai negli Emirati Arabi. Un progetto che ha nella Camera di Commercio di Pisa il soggetto capofila, con la collaborazione di Regione Toscana, Toscana Promozione, Comune di Volterra ed Opera Primaziale Pisana.

«Per Tokyo è tutto pronto», dice il vicesindaco Paolo Ghezzi, che aggiunge: «Siamo in attesa dell’ufficializzazione da parte della Deputazione dell’Opera del Duomo, proprietaria della torre in alabastro, cui la Camera di Commercio ha sottoposto il progetto esecutivo che ci auguriamo potrà essere ben accolto con la scelta di mettere a disposizione la preziosa opera. Per gli Emirati Arabi servirà, immagino, un ulteriore confronto sulla location ancora in fase di scelta».

Quello messo in cantiere è un progetto complesso sotto molti punti di vista. «Certamente sì - riprende Ghezzi -. È possibile grazie al contributo di molti, a partire dalla disponibilità mostrata dal presidente Pierfrancesco Pacini e dalla Deputazione dell’Opera che hanno già espresso apprezzamento per le linee generali della proposta, in attesa di potersi esprimere ufficialmente sui dettagli dell’intero evento. Poi Camera di Commercio, Toscana Promozione, gli artigiani di Volterra, la società Storica Pisana e tanti altri che ringrazio uno a uno per quando già fatto e quanto ancora faranno».

Ma quale sarà il futuro della Torre in alabastro? «Il futuro - dice il vicesindaco - sta nelle scelte dell’Opera del Duomo, che saprà certamente valorizzarla al meglio dopo aver avuto il grande merito di credere, insieme ad altri soggetti pubblici e privati, nella sua realizzazione». L’esposizione della torre nella Sala delle Baleari, a Palazzo Gambacorti, ha avuto successo? «Direi di sì - conclude Ghezzi - considerando il periodo estivo che ne ha caratterizzato l’esposizione. Peccato non aver potuto usufruire della presenza delle scuole». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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